“Da San Geminiano alla Cattedrale romanica”

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Giovedì 14 gennaio alle 18.30 nuovo appuntamenti di “Museo in diretta” sulle trasformazioni urbanistiche e sociali di Modena dall’età romana al medioevo cristiano

MODENA – “Da San Geminiano alla Cattedrale romanica” è il nuovo appuntamento online dei Musei civici di Modena in programma giovedì 14 gennaio alle 18.30 per la serie “Il Museo in diretta”. L’incontro si può seguire sul sito (www.museicivici.modena.it) e su Facebook (https://www.facebook.com/museicivicimodena) ed è aperto a tutti.

Si presenta un progetto di ricerca coordinato dai Musei civici, importante per la conoscenza e la valorizzazione del centro storico cittadino e del Sito Unesco di piazza Grande di Modena (il progetto è infatti inserito tra gli obiettivi del Piano di Gestione).

Lo studio, multidisciplinare, riguarda le fasi pre-lanfranchiane del Duomo, anche documentate da recenti indagini archeologiche. Scopo della ricerca è tracciare un quadro dei processi ambientali, culturali, socio-politici, economici e biologici, che concorsero a trasformare la città nel passaggio tra età romana e medioevo.

L’evidenza archeologica, le fonti storiche, lo studio delle fasi costruttive della Cattedrale nel quadro dello sviluppo urbanistico, hanno consentito, col metodo pluridisciplinare, di acquisire nuovi dati per comprendere i processi che portarono a profondi mutamenti nella realtà modenese, culminanti in una “rivoluzione urbanistica”, segnata da un marcato spostamento della città post-antica rispetto a quella romana, compiuto in un periodo ancora imprecisato dell’alto medioevo.

Le fonti storiche attestano che Modena fu interessata a partire dal III secolo da un fenomeno migratorio di popolazioni di origine germanica, che trova conferma sul piano archeologico grazie alle analisi isotopiche compiute su un consistente campione di individui sepolti nelle necropoli rinvenute intorno al Duomo; dopo il V secolo le nuove dinamiche socioculturali e l’evoluzione urbanistica della tarda antichità col diffondersi del Cristianesimo, portarono la città a spostarsi verso ovest, con nuovo focus intorno alla basilica eretta sulle spoglie di San Geminiano.

A questi fattori si deve associare quello geologico-ambientale, menzionato nelle fonti antiche e più volte richiamato dalla letteratura sulla storia della città, sulla cui entità e portata le recenti scoperte archeologiche consentono di presentare nuovi elementi.

A presentare il progetto, giovedì 14 gennaio alle 18.30 in telecollegamento da remoto con i Musei civici, saranno rappresentanti delle istituzioni coinvolte nel progetto di ricerca: Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città Metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara; Unimore, Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche e Dipartimento di Scienze della Vita; Unibo, Dipartimento Beni Culturali; Basilica Metropolitana: Musei del Duomo con Studio Silvestri di Modena.

La registrazione dell’iniziativa rimarrà disponibile sul sito web e sul canale Youtube dei Musei Civici, dove è possibile rivedere anche le due precedenti dirette Facebook, dedicate alla acquisizione di opere dell’artista Augusto Cesare Ferrari (1871-1970) e alla presentazione del libro d’artista di Alice Padovani che ha chiuso il suo work in progress “Archivial impulse or The Museum-Machine”, iniziato con il festival filosofia 2020 per annunciare il 150° dei Musei che cade quest’anno, nel 2021.

Informazioni online sul sito internet (www.museicivici.modena.it), sulla pagina Facebook (https://www.facebook.com/museicivicimodena) o sul canale Youtube