La Biblioteca Malatestiana, oltre al suo celebre patrimonio librario, conserva infatti un ricco e articolato fondo archivistico composto da documenti, fotografie, disegni e progetti. Materiali preziosi che permettono di ricostruire aspetti fondamentali della storia di Cesena e del suo territorio. Proprio su questo patrimonio si sviluppa il ciclo di tre incontri in programma nella Sala Lignea della Biblioteca, tutti alle ore 17:00.
Il calendario degli appuntamenti
Giovedì 7 maggio
Il giardino pubblico di Cesena. Un progetto che viene dal passato
Raffaella Bassi e Antonio Neri guideranno il pubblico alla scoperta della storia del Giardino pubblico di Cesena, realizzato nella prima metà dell’Ottocento e oggetto di un importante intervento di recupero concluso nel 2007. Il progetto, curato dall’architetto Pier Luigi Cervellati, ha visto un ruolo decisivo della Fondazione Neri – Museo Italiano della Ghisa, che ha contribuito con arredi ed elementi decorativi, restituendo al parco il suo valore storico e identitario.
Giovedì 14 maggio
Un visionario a Cesena. Amilcare Zavatti (1869-1939) e le sue carte
Alberto Bellavia e Brunella Garavini presenteranno l’archivio dell’ingegnere e architetto cesenate Amilcare Zavatti, figura centrale per la storia urbanistica e culturale della città. Il fondo comprende disegni, progetti, lettere e documenti inediti, tra cui materiali legati al suo ruolo di ispettore onorario della Soprintendenza. Le carte testimoniano il suo impegno nelle scoperte archeologiche, nei restauri e nella tutela dei monumenti cittadini, offrendo uno sguardo prezioso sulla Cesena tra Ottocento e Novecento.
Giovedì 21 maggio
Zolfi e zolfatare nel cesenate. L’archivio della Società delle Miniere Zolfuree di Romagna
Adele Gorini, Matteo Marzocchi e Paolo Zanfini presenteranno gli esiti del riordino e della nuova inventariazione dell’archivio della Società delle Miniere Zolfuree di Romagna. Il fondo rappresenta una fonte fondamentale per lo studio dell’economia mineraria locale, documentando l’organizzazione, l’attività estrattiva e il commercio dello zolfo nell’Ottocento. Il lavoro di riordino restituisce un quadro dettagliato e dinamico di un settore produttivo che ha segnato profondamente il territorio cesenate.
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