Cesena

Curiosare tra i fondi archivistici della biblioteca di Cesena

La Malatestiana partecipa a ‘Quante storie nella storia 2026’

CESENA – Anche quest’anno la Biblioteca Malatestiana aderisce all’iniziativa ‘Quante storie nella Storia’, promossa dal Settore Patrimonio Culturale della Regione Emilia-Romagna in collaborazione con ANAI – Associazione Nazionale Archivistica Italiana. Si tratta di un appuntamento consolidato proposto con lo scopo di valorizzare il patrimonio documentario e archivistico custodito nelle istituzioni culturali del territorio, lasciando emergere storie, persone e vicende che hanno contribuito a costruire l’identità locale.

La Biblioteca Malatestiana, oltre al suo celebre patrimonio librario, conserva infatti un ricco e articolato fondo archivistico composto da documenti, fotografie, disegni e progetti. Materiali preziosi che permettono di ricostruire aspetti fondamentali della storia di Cesena e del suo territorio. Proprio su questo patrimonio si sviluppa il ciclo di tre incontri in programma nella Sala Lignea della Biblioteca, tutti alle ore 17:00.

Il calendario degli appuntamenti

Giovedì 7 maggio

Il giardino pubblico di Cesena. Un progetto che viene dal passato

Raffaella Bassi e Antonio Neri guideranno il pubblico alla scoperta della storia del Giardino pubblico di Cesena, realizzato nella prima metà dell’Ottocento e oggetto di un importante intervento di recupero concluso nel 2007. Il progetto, curato dall’architetto Pier Luigi Cervellati, ha visto un ruolo decisivo della Fondazione Neri – Museo Italiano della Ghisa, che ha contribuito con arredi ed elementi decorativi, restituendo al parco il suo valore storico e identitario.

Giovedì 14 maggio

Un visionario a Cesena. Amilcare Zavatti (1869-1939) e le sue carte

Alberto Bellavia e Brunella Garavini presenteranno l’archivio dell’ingegnere e architetto cesenate Amilcare Zavatti, figura centrale per la storia urbanistica e culturale della città. Il fondo comprende disegni, progetti, lettere e documenti inediti, tra cui materiali legati al suo ruolo di ispettore onorario della Soprintendenza. Le carte testimoniano il suo impegno nelle scoperte archeologiche, nei restauri e nella tutela dei monumenti cittadini, offrendo uno sguardo prezioso sulla Cesena tra Ottocento e Novecento.

Giovedì 21 maggio

Zolfi e zolfatare nel cesenate. L’archivio della Società delle Miniere Zolfuree di Romagna

Adele Gorini, Matteo Marzocchi e Paolo Zanfini presenteranno gli esiti del riordino e della nuova inventariazione dell’archivio della Società delle Miniere Zolfuree di Romagna. Il fondo rappresenta una fonte fondamentale per lo studio dell’economia mineraria locale, documentando l’organizzazione, l’attività estrattiva e il commercio dello zolfo nell’Ottocento. Il lavoro di riordino restituisce un quadro dettagliato e dinamico di un settore produttivo che ha segnato profondamente il territorio cesenate.

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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