Coronavirus, misure precauzionali adottate dal Comune di Modena

In applicazione all’ordinanza regionale per contrastare la trasmissione del virus l’amministrazione comunale ha adottato misure igieniche e accorgimenti

MODENA – Il Comune di Modena ha immediatamente applicato l’ordinanza contingibile e urgente adottata dal presidente della Regione Emilia Romagna e dal Ministro della Salute per contenere la trasmissione del Covid 19 “Corona virus”.

L’ordinanza dispone la chiusura per una settimana di scuole, università, servizi educativi dell’infanzia e parimenti la sospensione di eventi, manifestazioni e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico e privato; restano invece aperti uffici e servizi pubblici, così come i luoghi di lavoro.

L’amministrazione comunale modenese, in riferimento alle misure di contenimento indicate, ha quindi invitato una comunicazione interna invitando a adottare alcune accortezze e semplici misure igieniche atte a tutelare il personale in servizio e il pubblico.

La prima raccomandazione, come da vademecum del Ministero della salute (www.salute.gov.it) è di lavarsi spesso le mani e tal proposito si sta provvedendo affinché negli uffici frequentati dal pubblico siano disponibili soluzioni idroalcoliche che si raccomanda siano presenti anche in farmacie, supermercati e altri luoghi pubblici.

Restano valide tutte le indicazioni già fornite dal Ministero della Salute a evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono infezioni respiratorie acute; a non toccarsi naso, occhi e bocca con le mani; a starnutire e tossire nel gomito per coprire bocca e naso evitando anche il contatto con le mani; a mantenere pulite le superfici con disinfettanti a base di cloro e alcol; a non prendere farmaci antivirali e antibiotici salvo siano prescritti dal medico; ad usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o si assistono persone malate.

Il Comune ha poi emanato alcune disposizioni più specifiche come la dotazione di guanti monouso e in certi casi di mascherine facciali filtranti mono-uso per alcuni settori (Polizia locale, Servizi sociali, Servizi demografici) da utilizzare secondo le procedure decise dal dirigente in base alle disposizioni del Ministero dell’Interno.

Inoltre, ai servizi demografici di via Santi, dove il personale addetto agli sportelli sarà fornito di guanti monouso, l’accesso del pubblico è scaglionato e regolato in modo da evitare assembramenti di persone nella sala d’attesa dove, in considerazione dell’ampiezza, potranno sostare fino a una ventina di persone.

Stessa misura è stata adottata anche all’Ufficio casa, che si trova nello stesso stabile, dove l’afflusso è particolarmente significativo vista l’avvicinarsi della scadenza per la presentazione della domanda al contributo per l’affitto regionale. Anche in questo caso, per evitare assembramenti di persone, i cittadini che devono presentare domanda sono stati invitati ad aspettare il loro turno all’esterno e a non sostare in sala d’attesa in numero superiore a cinque o sei.

Stessi criteri sono adottati anche da altri uffici e servizi che ricevono il pubblico come l’Ufficio Protocollo presso il Municipio, le Biblioteche comunali e gli sportelli dei Poli sociali, mentre restano chiusi per tutta la settimana i servizi non residenziali (Centro diurno e Spazio Anziani). Per quanto riguarda invece le strutture residenziali, le Cra, dove i dispositivi di igiene personale sono normalmente utilizzati dal personale, la raccomandazione a familiari, amici e parenti è di limitare allo stretto indispensabile le visite per tutelare la salute degli anziani ospiti.

Analoghe indicazioni, per esempio relative all’esigenza di evitare assembramenti di persone agli sportelli e l’uso del disinfettante per le mani, sono state fornite al personale di Polizia locale con ulteriori precauzioni legate alla specificità del lavoro. Gli operatori potranno, ad esempio, utilizzare la mascherina protettiva in dotazione, oltre ai guanti in lattice, nel caso di accompagnamenti di persone in sede per l’identificazione e per altre ragioni, nel caso di fotosegnalamenti, in occasione di varie forme di coercizione personale, nonché di Tso, come nei casi di soccorso a persone coinvolte in sinistri stradali o altri eventi che comportano un contatto fisico diretto.

Ai dipendenti comunali come a tutti i cittadini, è stata rivolta la raccomandazione a non accedere direttamente al Pronto Soccorso e di rivolgersi, invece, telefonicamente al proprio medico curante o al numero verde 1500 se dovessero presentare sintomi indicativi di un’eventuale infezione, quali tosse, difficoltà respiratoria, stanchezza, dolori muscolari.

Infine, una raccomandazione a tutta la cittadinanza, in relazione a segnalazioni giunte da altri comuni relativamente a falsi controlli sanitari in casa di anziani: il personale sanitario, così come quello della Croce Rossa, non si reca a domicilio ad effettuare il tampone per il Coronavirus, né altri accertamenti sanitari che non siano stati preventivamente concordati con gli interessati.