Coronavirus. Dall’Unione Europea un rimborso di 500mila euro alla Regione

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È relativo alle spese di trasporto, dalla Cina all’Italia, di oltre 99mila tute protettive distribuite alle Aziende sanitarie e ospedaliere dell’Emilia-Romagna

logo regione emilia romagnaBOLOGNA – Un rimborso, pari a 500mila euro, per le spese di trasporto di tute protettive dalla Cina (Shangai Pudong Airport), dove sono state acquistate, all’Italia (Aeroporto Milano Malpensa). Lo ha riconosciuto l’Unione Europea alla Regione Emilia-Romagna.

Le tute, in totale 99.160, sono state trasportate nel corso di una decina di voli, effettuati tra il 23 maggio e il 9 giugno 2020, per essere poi distribuite alle Aziende sanitarie e ospedaliere del territorio.

Lo “strumento” da cui sono state attinte le risorse per il rimborso sono i fondi ESI (Emergency Support Instrument). Un programma che, in aprile dello scorso anno, fu modificato dall’Unione Europea proprio per poter finanziare azioni di contrasto dell’emergenza sanitaria da Covid-19 nei Paesi membri, incluso il trasporto di materiali sanitari (Mobility package). Complessivamente, l’Ue ha riconosciuto all’Italia circa 25 milioni di euro per il rimborso delle spese di trasporto di materiali sanitari, su un budget totale di 100 milioni.

Nello specifico, il Mobility package utilizza il network delle autorità di Protezione Civile: in Italia, il Dipartimento di Protezione Civile è il punto di riferimento nazionale per l’attivazione delle procedure di finanziamento per il trasporto di materiale sanitario (cargo) da Paesi terzi in Europa e all’interno dell’Europa. Non solo, anche per il trasferimento di pazienti all’interno dell’Europa e dall’Europa verso Paesi terzi, e per il trasporto di personale medico e squadre sanitarie, all’interno dell’Europa e da Paesi terzi verso l’Europa.

La Regione Emilia-Romagna ha partecipato alla prima “azione” di Mobility package: trasporto di materiale (cargo) da Paesi terzi in Europa e all’interno dell’Europa, ricevendo appunto il rimborso di 500mila euro.