Classe 1925, Nino Asirelli appartiene al rango dei grandi del ciclismo romagnolo grazie a una brillante carriera iniziata come dilettante nell’immediato dopoguerra e proseguita da professionista negli anni ’50. Corridore generoso, gregario solido e affidabile agli ordini di capitani di vaglia, a cominciare dal conterraneo Ercole Baldini che affiancò nella vittoria del Giro d’Italia del 1958, Asirelli è stato anche protagonista di brillanti piazzamenti (terzo alla “corsa rosa” nel 1953, primo al Giro di Puglia del 1955 e vincitore della tappa di Madrid della Vuelta nel 1960, anno in cui terminò l’attività di corridore), nonché di vere e proprie imprese caratterizzate da “fughe” divenute leggendarie nella storia del ciclismo. Nel ricordarne la caratura sportiva e il grande valore umano, la comunità forlivese esprime sentimenti di cordoglio e di vicinanza ai familiari, agli amici e a tutti coloro che con lui hanno condiviso impegno professionale e passione sportiva.
L'Opinionista © since 2008 - Emilia Romagna News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
reg. tribunale Pescara n.08/2008 - iscrizione al ROC n°17982 - P.iva 01873660680
Contatti - Archivio news - Privacy - Cookie Policy
SOCIAL: Facebook - X