Entrata in vigore giovedì 25 maggio l’Ordinanza contingibile ed urgente del Sindaco di Rimini è stata messa a punto per prevenire e contrastare i pericoli derivanti dai comportamenti connessi all’esercizio della prostituzione su strada.
In particolare esplica la sua efficacia in una serie specifiche di zone dove il fenomeno si presenta con maggior forza, consentendo agli agenti operanti nel servizio di contrasto di contestare sanzioni amministrative pecuniarie fino a 500 euro (400 se pagati entro 60 giorni) a tutti coloro che porranno in essere comportamenti diretti ad offrire prestazioni sessuali a pagamento o a chi sarà sorpreso a richiedere informazioni a questi soggetti, concordando l’acquisizione di prestazioni sessuali a pagamento.
Un ulteriore strumento che come noto si affianca ad altri previsti da sturmenti normativi diversi a cui gli agenti della Polizia municipale riminese attingono nell’attività di contrasto alla prostituzione: dalla contestazione e applicazione delle sanzioni previste dall’ art. 527 del codice penale che, ora depenalizzato, punisce gli atti osceni in luogo pubblico con una sanzione amministrativa fino a 10.000 euro, al Codice della strada (da 41 a 54 euro) contestato a coloro che, alla guida di veicoli, eseguono manovre pericolose o di intralcio alla circolazione stradale per porre in essere tali comportamenti.
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