PARMA – Nei giorni scorsi l’Università di Parma ha ospitato la nuova edizione del Blended Intensive Programme (BIP) Context Design Applied to the Cultural and Natural Heritage of Humanity – UNESCO. Designing the Cultural Heritage of Food, promosso dalla EU GREEN European University Alliance nell’ambito del programma ERASMUS+ 2021/2027.
Dopo la prima edizione ospitata dall’Università di Extremadura a Mérida e incentrata sul patrimonio romano, il programma ha scelto Parma, Città Creativa UNESCO della Gastronomia, come contesto d’indagine: un luogo dove cultura del cibo, artigianato e innovazione progettuale si incontrano e dove il patrimonio gastronomico diventa forma di espressione culturale.
Cuore concettuale dell’iniziativa è stata l’idea che vetrine, allestimenti commerciali ed esposizioni di prodotti alimentari potessero diventare infrastrutture narrative della città: micro-musei del gusto capaci di raccontare identità, tradizione e innovazione. Studentesse e studenti, organizzate/i in team internazionali, sono stati chiamati a co-progettare e prototipare installazioni che reinterpretassero il patrimonio locale (dalla gastronomia all’artigianato) come leva di rigenerazione culturale.
Gli esiti confluiranno in un’esposizione urbana nel centro storico di Parma, in linea con gli obiettivi di disseminazione della EU GREEN Alliance e con la sua visione di comunità europee sostenibili, inclusive e connesse.
Il BIP ha riunito in un’esperienza internazionale e transdisciplinare quattro atenei della rete EU GREEN: l’Università di Parma (coordinatrice), l’Università di Extremadura (Spagna), l’Università di Évora (Portogallo) e l’Atlantic Technological University (Irlanda) attraverso una formula blended, una settimana intensiva di mobilità fisica a Parma e infine design sprint e presentazione finale dei progetti previste per luglio.
Il programma si è aperto il 3 giugno nell’Aula Mulas del Plesso Pilotta dell’Ateneo, con i saluti istituzionali di Roberto Menozzi, Direttore del Dipartimento di Ingegneria e Architettura, e di Alessandro Bernazzoli, Responsabile delle Relazioni Internazionali e della Divisione EU GREEN.
La settimana ha alternato lezioni, sopralluoghi e laboratori sul campo dedicandosi anche all’architettura rurale della produzione del Parmigiano Reggiano con visite ai caselli di Calerno e Aiola, esperienze di sensory storytelling e cucina ad ALMA (Palazzo Ducale di Colorno) e visite al Museo della Pasta e al Museo del Pomodoro.
Il programma ha previsto inoltre approfondimenti su progettazione, su metodologia biomimetica, 3D scanning, Design & AI oltre che interventi sull’uso degli elementi digitali per il window display e le modalità per arricchire l’esperienza espositiva e comunicativa della vetrina.
Si è inoltre dato spazio a narrazioni tipografiche ed editoriali, progetti di Food Product Design e spiegazione di strumenti digitali per la comunicazione del prodotto alimentare. In conclusione, prima della esposizione dei lavori di studentesse e studenti sono stati presentati i progetti di prototipazione digitale e Master in Design for Food.
L’iniziativa, che si è avvalsa del patrocinio della Società Italiana di Design (SID) e dell’Unione Italiana per il Disegno (UID), ha offerto a studentesse e studenti la possibilità di un percorso progettuale immersivo, ribadendo il valore della cooperazione internazionale come leva per affrontare sfide complesse, che culminerà nell’esposizione dei progetti in occasione di Parma European Youth Capital 2027.
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