Consiglio comunale, il vicepresidente Marco Piazza ricorda Gian Luigi Pavani

L’attore bolognese è scomparso lo scorso 6 dicembre

Comune di BolognaBOLOGNA – In apertura della seduta ordinaria del Consiglio comunale, il vicepresidente Marco Piazza ha ricordato Gian Luigi Pavani, scomparso il 6 dicembre.

“Signori consiglieri, signori assessori, apriamo la sessione ordinaria del Consiglio comunale di oggi con il ricordo di un grande e prezioso alfiere delle tradizioni Bolognesi e della cultura cittadina che purtroppo abbiamo perso: il 6 dicembre è infatti scomparso Gian Luigi Pavani, classe 1943, nato “dentro a porta San Vitale” come piaceva dire a lui. Gian Luigi ha viaggiato molto e lavorato anche all’estero, in particolare nell’ex Unione Sovietica dove ha cominciato (a fine anni ’80) ad appassionarsi gli spettacoli dal vivo. Rientrato in Italia, ha portato con sé la sua passione e ha curato le scene di alcuni concerti arrivando poi a fondare nel 1997 il “Teatro della Tresca” con cui ha realizzato oltre 1000 spettacoli. Il Teatro della Tresca è diventato negli anni un esempio di come il teatro amatoriale possa diffondere la cultura cittadina.

Dal 2000 diviene direttore artistico del Teatro Alemanni, che lui stesso definiva: “la patria del dialetto, da cui passano tutte le compagnie dialettali”.

E se da ormai parecchi anni il Teatro Alemanni è veramente il punto di riferimento per le produzioni dialettali è proprio grazie all’impegno e alla passione di Gianluigi Pavani e dei volontari che aveva saputo radunare nella sua associazione.

Potrei parlarvi delle decine di giornate che compongono ogni stagione del teatro Alemanni con un numero senza uguali a Bologna di spettacoli dialettali, potrei darvi i numeri degli spettatori che riusciva a fare ogni stagione in un teatro da soli 300 posti… ma oggi voglio ricordare l’impegno, la passione, la creatività e l’umanità di Gianluigi Pavani che erano il motore di quei numeri.

Pavani è produttore, regista, attore, scenografo… insomma appassionato ad ogni aspetto del teatro e della sua promozione.

Come attore oltre a recitare in tantissime commedie teatrali, ha recitato in serial televisivi: la sua ultima apparizione è stata nel sesto episodio dell’ultima serie dell’Ispettore Coliandro.

Come produttore Pavani arrivava a produrre direttamente commedie dialettali fornendo spazi per prove, luci, tecnici, scene… sempre consapevole del rischio di non rientrare dei costi.

L’attività di Pavani andava oltre la promozione del teatro dialettale e si estendeva al teatro in generale. Dava spazi e possibilità a tutte le compagnie che non hanno facile accesso ai grandi teatri. Grazie a lui anche le piccole compagnie (comprese quelle amatoriali) avevano la possibilità di esibirsi e crescere.

Pavani era anche regista e in questa veste ha curato numerose commedie della storica compagnia dialettale Lanzarini stringendo grandi amicizie con gli attori della compagnia e con la grandissima Carla Astolfi anche lei recentemente scomparsa.

Grazie al suo impegno e alle sue qualità umane, al suo essere inclusivo e mai competitivo, Gianluigi Pavani, aveva creato una rete di decine di compagnie che spesso gli offrivano spettacoli gratuiti per recuperare i costi contribuendo a sostenere la sua attività.

Ma gli alemanni e l’associazione di Pavani promuovevano anche pubblicazioni e corsi di dialetto.
Insomma quello che ha fatto Pavani insieme ai volontari della sua associazione era ben oltre la semplice produzione culturale e sostegno al teatro dialettale e amatoriale: era una vera e propria custodia e promozione della nostra tradizione e dell’identità culturale di Bologna per cui non potremo essergli grati abbastanza.

Pavani venne in commissione il 23 maggio 2013 e il 10 ottobre 2014 e da quelle audizioni emerse chiaramente la passione e l’impegno, ma anche le difficoltà che affrontava. Dobbiamo ringraziarlo anche per aver continuato la sua preziosa attività nonostante quelle difficoltà.

Questo consiglio comunale è già stato molto chiaro sull’importanza del valorizzare le proprie tradizioni e sulla promozione della cultura cittadina. Lo era stato nello scorso mandato e lo è stato ancora di più in questo mandato il 22 maggio 2017 votando all’unanimità un ODG in occasione della scomparsa di Carla Astolfi.

Leggo alcune parti di quell’ODG e chiedo alla giunta di massima collaborazione per dare attuazione a quanto il Consiglio ha deliberato all’unanimità.

‘ (…) Il Consiglio Comunale con la deliberazione P.G 136221/2013 (proprio a seguito delle audizioni di Pavani), ha richiesto alla Giunta di adottare politiche mirate ad incentivare il contatto tra i cittadini e la cultura popolare bolognese promuovendo eventi dialettali e la conoscenza delle tradizioni cittadine, tra le quali: inserimento di eventi specifici in rassegne, concessione di spazi pubblici per spettacoli e approfondimenti, pubblicizzazione sul sito web istituzionale, coinvolgimento delle scuole; (…) ritenuto che le tradizioni e la storia di una città ne costituiscano l’identità culturale e sono una valore prezioso da preservare e tramandare oltre che da promuovere; invia il Sindaco e la Giunta
– di individuare tutte le realtà, anche in sinergia con la Città Metroplitana, (compagnie, associazioni, teatri e singoli artisti) che già si occupano di promuovere e sostenere la conoscenza del dialetto, la trasmissione delle tradizioni popolari e della cultura bolognese e valutare i modi più opportuni per sostenerne le attività singolarmente o in rete
– di riconoscere i soggetti e le attività di cui al punto precedente come parte integrante del sistema culturale e teatrale cittadino
– di sostenere, anche economicamente, iniziative rivolte alla promozione del dialetto e della cultura popolare
– di promuovere una giornata dedicata a Carla Astolfi con iniziative culturali dedicate al teatro dialettale e alle tradizioni culturali bolognesi ‘.

Ora che Bologna ha perso Gianluigi Pavani, un altro pezzo importante della città, un infaticabile e appassionato promotore delle nostre tradizioni, …ora più che mai è importante dare attuazione nel migliore dei modi, alle richieste del consiglio comunale e in particolare all’odg del 22 maggio. A tutti i suoi punti collaborando e valorizzando le tante realtà che ancora preservano e promuovono le nostre tradizioni e la nostra cultura cittadina.

Avevo sentito Pavani pochi giorni prima della sua scomparsa per parlargli della giornata per Carla e lui aveva risposto con entusiasmo dando massima disponibilità.

Ora che Pavani non c’è più, tutti noi, consiglio e giunta, dobbiamo fare nostro il suo entusiasmo e passione e realizzare la giornata delle tradizioni bolognesi con lo stesso impegno e dedizione che ci avrebbe messo Pavani. Giornata che sia il punto di partenza per un sostegno strutturale, forte e sistematico della cultura popolare.

Grazie Gigi, per quello che hai fatto, per i tuoi anni di impegno, per la tua passione. Che tu sia da esempio contagioso per tanti, soprattutto per noi”.