Consiglio comunale, l’intervento di inizio seduta della consigliera Samuela Quercioli

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BOLOGNA – Di seguito l’intervento d’inizio seduta della consigliera Samuela Quercioli (Bologna ci piace):

“Nella nostra città più di 10.000 giovani (l’85% in più in 10 anni) sono affetti da psicopatologie (disturbi alimentari e forme depressive in primis) e sono in aumento i tentativi autolesionistici. Le persone più a rischio sono i migranti di prima e seconda generazione e le cause sono perlopiù riconducibili al fatto che i giovani passano più tempo da soli o con coetanei che con i genitori e che i luoghi sociali sono stati sostituiti dai social. Aumentano altresì ogni anno le persone adulte interessate da psicosi (18 mila, 10% in più in 10 anni), perlopiù tra i 40 e 50 anni, Le cause sono riconducibili alla precarietà, alla crisi della famiglia, la povertà. Ci sono poi molte persone che rischiano di ammalarsi. Questa è la situazione di Bologna, così come emerge dalle parole dello psichiatra Angelo Fioritti, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale della nostra Ausl, prossimo alla pensione, che colgo l’occasione di ringraziare per il prezioso lavoro svolto in questi anni su questo tema (insieme anche ad altre istituzioni come l’Istituto Minguzzi o il Centro di Servizi per il Volontariato). E’ indubbio che la pandemia abbia avuto un impatto molto alto su queste situazioni e che i costi del Covid siano anche sociali. Occorrono risposte nuove da parte degli enti locali. Occorre ripensare in particolare le politiche scolastiche, abitative e di accoglienza dei migranti. È necessario che tutti noi ci impegniamo per creare le condizioni perché queste persone non si sentano abbandonate e possano ritrovare il significato del loro vivere e che riscopriamo quel senso di comunità che non possiamo permetterci che la pandemia cancelli.”