Consiglio comunale, la vicepresidente Marta Evangelisti ha ricordato Gian Paolo Testa

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Al termine il Consiglio ha osservato un minuto di silenzio

BOLOGNA – In apertura di seduta del Consiglio comunale odierno, la vicepresidente Marta Evangelisti ha ricordato Gian Paolo Testa, recentemente scomparso. Al termine il Consiglio ha osservato un minuto di silenzio.

Di seguito l’intervento della vicepresidente.

Confesso di aver vissuto, ripeteva di sé Gian Paolo Testa nel libro autobiografico “Il Compagno e la camicia nera. Istanti di storia italiana”, testo in cui ripercorreva 80 anni di storia, di vicende pubbliche e private, in cui parlava della politica locale, nazionale, del fascismo, della guerra, di cultura, di imprenditoria, di cinema. Pagine dalle quali emerge la personalità di un uomo poliedrico, senza soggezioni, forgiato dai tempi aspri e difficili in cui aveva vissuto, aperto al confronto e capace di assumere decisioni anche controcorrente. Nato a Mirandola nel 1927, dove conservava ancora amicizie importanti, avrebbe compiuto 95 anni il prossimo 4 Luglio. Del padre Temistocle, prefetto di Fiume nel 1938, ricordava le importanti frequentazioni con i grandi protagonisti internazionali del suo tempo; della madre, quando nel 1942 il medico la mandò a Porretta Terme per sottoporsi a cure, e la stessa si innamorò della cittadina, tanto da convincere il marito ad acquistarne lo stabilimento termale, di cui – successivamente – Gian Paolo si occupò assieme ad Italo e Vittorio, due dei suoi 4 fratelli. Gian Paolo Testa conseguì il diploma magistrale a Roma nel 1946 e frequentò la facoltà di lingue Cà Fòscari a Venezia. Ha lavorato alla Banca Nazionale del Lavoro e successivamente alla RIV nel torinese, mentre dal 1958 al 1986 fu ,appunto, codirettore delle Terme di Porretta Spa. Dopo l’8 settembre 1943 giovanissimo si arruolò nella Decima Mas ma nel 1948 aderì poi al PCI, partito in cui ricoprì diversi incarichi. E’ stato consigliere ed assessore nei Comuni di Granaglione e Porretta Terme, consigliere provinciale a Bologna, membro del Comitato Federale di Bologna per oltre un decennio negli anni ’60 e ’70. Nel 1998 si allontanò dagli eredi del vecchio PCI e nel 1999 si avvicinò a Giorgio Guazzaloca, convinto dalla sua visione e dalla sua esperienza amministrativa, ne sostenne la candidatura a Sindaco di Bologna. Così fece poi con Daniele Corticelli e successivamente appoggiando la confluenza di Bologna Capitale nel progetto di Alfredo Cazzola candidato a Sindaco. Ha ricoperto diversi incarichi pubblici, tra i quali: Presidente del Palazzo della Cultura e dei Congressi di Bologna; Presidente dell’Ente Provinciale per il Turismo di Bologna e del Comitato di Coordinamento per la promozione Turistica delle Città d’Arte, Terme e Appennino della Regione Emilia Romagna; Consigliere dell’ente autonomo Cinema – Cinecittà Roma; Consigliere dell’Unione Nazionale Enti provinciali per il Turismo; Console del Touring Club Italiano e successivamente console emerito. Fu inoltre Presidente del Teatro Stabile di Bologna e nel 1960 fondò la Mostra Internazionale del Cinema Libero a Porretta Terme. (Due appuntamenti rimangono nella storia di questa mostra e del cinema italiano sono: la prima visione assoluta del film “Indagine di un cittadino al di sopra di ogni sospetto” e la prima visione italiana di “Ultimo tango a Parigi”). A Porretta, oltre che occuparsi delle Terme, Gian Paolo Testa portò il cinema e se ancora oggi il Festival esiste – gran parte è merito suo – come ha scritto proprio la stessa Associazione Porretta Cinema nel ricordarlo, dopo la scomparsa. La proposta venne da Bruno Grieco, un giornalista della TASS che coinvolse anche Zavattini e Rapaci, come raccontò proprio Gian Paolo alla stampa alcuni anni orsono; ebbe poi l’appoggio di Carlo Maria Baldini, di Luciano Pinelli, dell’onorevole Elkann e di Luca Scafardi. Vennero in possesso e poi proiettarono “Figli degli altri” un film georgiano, fu un successo. Raccontò poi che all’attività del Cinema di Porretta contribuì molto la Commissione Cinema del Comune di Bologna, creata da Zangheri, allora Assessore alla cultura con Fanti Sindaco. La Mostra Cinema di Porretta continuò a vivere confluendo nel lavoro della Cineteca e del Festival del Cinema Ritrovato. Non era raro incontrarlo passeggiare per la via principale fino a qualche tempo fa: curato nell’aspetto, il quotidiano sotto braccio, il borsello, lo sguardo sempre fiero. E poi assistere alle chiacchiere con Taruffi, con Sergio Sabattini e ancor prima con Argo Francia, allo storico bar locale, di Mandarino, il gestore. Nel 2010 il legame con la cittadina termale e Gian Paolo Testa è stato ulteriormente sancito con il conferimento del Premio Città di Porretta. Alto Reno Terme lo commemora per l’ultimo saluto con la camera ardente allestita da questa mattina presso la sede municipale. Nel ricordare la figura prestigiosa di Gian Paolo Testa, intellettuale e uomo politico, anche il Consiglio Comunale di Bologna esprime oggi il proprio cordoglio”.