Consiglio comunale, gli interventi d’inizio seduta della consigliera Emily Marion Clancy

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BOLOGNA – Di seguito, gli interventi d’inizio seduta della consigliera Emily Marion Clancy (Coalizione civica).

“Salvaguardia del territorio e degli alberi.
La Regione Emilia Romagna ha lanciato un programma per la piantumazione di 4,5 milioni di alberi entro fine legislatura. Apparentemente un’ottima notizia, eppure in questi giorni emergono moltissime notizie meno buone, anzi, pessime, circa tagli indiscriminati di alberi anche lungo i corsi d’acqua. Non a caso diverse associazioni che si occupano di tutela del verde e dell’ambiente e di contrasto al cambiamento climatico stanno protestando e denunciando gli abbattimenti indiscriminati, chiedendo maggiore chiarezza alla Regione sul punto, anche attraverso il controllo di agronomi ed esperti.

L’Assessora Priolo, ha dichiarato ai giornali: ‘è quello che stiamo cercando di attuare attraverso la formulazione di una precisa procedura di manutenzione che tenga conto del criterio selettivo, evitando interventi tipo tabula rasa’.

Molti di questi alberi si trovano nel territorio del nostro Comune, pertanto preannuncio che come Coalizione Civica chiederemo un’udienza conoscitiva in merito per approfondire le proposte degli osservatori ed esperti, in particolare la mappatura per zone che contempli il censimento di quanti alberi sono presenti e quanti tagliati, e interrogheremo la giunta in sede di Question Time”.

“Sospendere i brevetti sui vaccini, una scelta costituzionale.
Grazie Presidente,
ringrazio la consigliera Mazzoni perché condivido il suo intervento e le sue intenzioni, mi piacerebbe abbinare alla trattazione del suo ordine del giorno anche il lavoro del gruppo Salute di Coalizione Civica sul tema, sono certa che la commissione sarà la sede che ci darà la possibilità di approfondire il tema e trovare un’espressione comune, poiché si tratta, in fondo, di scelte costituzionali: la salute non è proprietà privata, il vaccino per il Covid-19 dovrebbe essere un bene comune e non si può fare profitto sulla pandemia.

Nel 2001 la conferenza ministeriale degli stati membri della WTO-OMC adottò la Dichiarazione di Doha, riconoscendo che una delle principali barriere di accesso ai farmaci essenziali risiedesse proprio nei diritti di proprietà intellettuale e nel monopolio brevettuale che gli accordi Trips dell’Omc conferivano alle industrie, e affermando chiaramente che le regole relative alla proprietà intellettuale non dovrebbero impedire ai paesi di tutelare la loro salute pubblica, permettendo forme di flessibilità in questo senso.

Lo scorso autunno come Coalizione Civica avevamo aderito alla richiesta da parte di paesi come India e il Sudafrica e di molte organizzazioni internazionali all’Omc di permettere a tutti i paesi membri di non concedere brevetti o altri diritti di proprietà intellettuale in relazione al Covid-19 per tutta la durata della pandemia, fino al raggiungimento dell’immunità globale. Sappiamo com’è andata, nonostante anche l’Oms avesse fatto appello alle case farmaceutiche perché accettassero almeno una sospensione temporanea dei diritti. “L’accordo commerciale sulla proprietà intellettuale (Trips) prevede clausole di emergenza” ha detto il direttore dell’organizzazione mondiale della sanità nel suo appello alla Wto: “Se non è un’emergenza questa, quale? Se non ora, quando?”. Non ora, è stata purtroppo la risposta di fatto della Wto.

Infatti, come abbiamo scritto firmando la lettera di oltre cento amministratori e amministratrici locali della rete “Le Città in Comune” al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, pochi giorni fa:

‘Ci stupiamo e ci lascia quindi sgomenti l’aver appreso che l’11 marzo scorso il nostro paese – che, lo ribadiamo, è anche “vittima” di questa situazione – si sia espresso in sede di Organizzazione Mondiale del Commercio contro la sospensione della proprietà intellettuale sui vaccini anti Covid. Questa decisione non è solo poco solidale verso altri paesi ma è contraria all’urgente interesse nazionale di accesso rapido alle forniture e alla produzione dei vaccini senza sottostare a “giochi al rialzo dei prezzi” tipici del mercato privato. Abbiamo bisogno di una produzione nazionale effettivamente sostenibile di vaccini e farmaci affini, solo così si sosterrà la lotta globale alla pandemia dalla quale nessun paese e nessun continente si salva da solo, solo così avremo “imparato la lezione” della pandemia e cioè la necessità di creare un mondo diverso dal precedente pre pandemia, cioè più giusto, più solidale, più efficace’.

Parleremo di questo e di molto altro ancora anche giovedì 25 marzo dalle 21 in un evento pubblico online di Coalizione Civica: “Covid-19 domande e risposte”, insieme a Vittorio Agnoletto, autore del libro ‘Senza respiro. Un’inchiesta indipendente sulla pandemia. Coronavirus, in Lombardia, Italia, Europa. Come ripensare un modello di sanità pubblica'”.