PIACENZA – Torna il Concorso Nazionale “Chicco Bettinardi” per Nuovi Talenti del Jazz italiano
CONCORSO NAZIONALE BETTINARDI 2026: TRA I GRUPPI VINCE IL SERGIO MARIOTTI QUARTET
Assegnati anche il premio del pubblico, il premio “Mario Zara” e quello “Enzo Frassi” al Milestone Live Club
Piacenza, febbraio 2026 – Si è svolta sabato 14 febbraio al Milestone Live Club di Piacenza la seconda finale del Concorso Nazionale “Chicco Bettinardi” per Nuovi Talenti del Jazz Italiano, dedicata alla sezione Gruppi, nell’ambito del Piacenza Jazz Fest 2026. Una serata intensa e partecipata, come da tradizione ricchissima di energia e creatività, che ha visto alternarsi sul palco formazioni provenienti da diverse realtà del panorama jazz nazionale, valutate da una giuria presieduta dal saxofonista Tino Tracanna, figura autorevole del jazz italiano ed europeo.
Primo Premio al Sergio Mariotti Quartet, composto da Alberto Bonora (sax alto, sax soprano e flauto traverso), Vincenzo Bosco (pianoforte e tastiere), Sergio Mariotti (contrabbasso) e Francesco Benizio (batteria). Il quartetto si aggiudica un premio di 1.600 euro e l’ingaggio nel cartellone del Piacenza Jazz Fest 2027, importante opportunità professionale che conferma la vocazione del Concorso Bettinardi nel sostenere concretamente i giovani talenti. Il gruppo, formatosi nel 2025 a Bologna all’interno del Conservatorio “G.B. Martini”, nasce dall’incontro fortuito dei quattro musicisti, che scoprono fin da subito profonde affinità musicali ed emotive. Il loro progetto – denominato Frame – punta a trasportare l’ascoltatore in scenari sonori originali, dove improvvisazione, interplay e scrittura convivono in equilibrio, con uno sguardo rivolto tanto alla tradizione jazzistica quanto alle contaminazioni contemporanee.
Secondo Premio al Raffaele Fiengo Quartet, guidato dal saxofonista Raffaele Fiengo (classe 1998) e completato da Massimiliano Cameroni (pianoforte), Enrico Palmieri (contrabbasso) e Antonio Marmora (batteria). Nato dall’iniziativa dello stesso Fiengo, formatosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, il quartetto rappresenta una delle realtà più vitali della scena jazz milanese. Attivo in importanti festival italiani, il gruppo si distingue per una scrittura originale che intreccia il jazz newyorkese contemporaneo con suggestioni del Novecento europeo. Il progetto discografico Recall, in uscita a febbraio 2026 per GleAM Records, riflette questa visione musicale intensa ed equilibrata, fondata su interplay e libertà improvvisativa.
Premio del Pubblico assegnato all’Impulse Quartet, a conferma dell’entusiasmo e della partecipazione che la serata ha saputo generare in sala.
Nel corso della finale sono stati inoltre consegnati due riconoscimenti speciali. Il Premio “Mario Zara”, dedicato al pianista e amico del Piacenza Jazz Club prematuramente scomparso, è stato attribuito al miglior musicista della serata: Alberto Bonora del Sergio Mariotti Quartet. In giuria per questo premio una delle figlie di Mario Zara, Nadine, la cantante Debora Lombardo e il contrabbassista Riccardo Fioravanti.
Il Premio “Enzo Frassi”, assegnato al miglior contrabbassista e valutato da una giuria composta da Attilio Zanchi, Max Rolff e Alex Carreri, è andato a Lorenzo Gagna. Nato a Novara nel 2000 e cresciuto a Lucca, Gagna ha compiuto un percorso formativo articolato tra tromba, pianoforte e basso elettrico, diplomandosi alla Siena Jazz University e approfondendo lo studio del contrabbasso con importanti maestri. La sua ricerca musicale si concentra sull’esplorazione del basso come strumento polifonico e sulla composizione come motore creativo, attività che lo ha portato a esibirsi in festival e rassegne in Italia e all’estero.
La finale della Sezione Gruppi ha confermato ancora una volta il Concorso Bettinardi come uno dei principali osservatori nazionali dedicati alle nuove generazioni del jazz italiano: un luogo di confronto, crescita e concreta valorizzazione del talento emergente, capace di restituire al pubblico uno spaccato vivo e dinamico del jazz di oggi.
La longevità del Concorso Bettinardi è resa possibile non solo dal lavoro operativo e di coordinamento del Piacenza Jazz Club ma anche dal supporto di alcune realtà che credono nei giovani e nelle occasioni vere per farne emergere il talento e accompagnarne la crescita artistica. In particolare, il concorso è sostenuto dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, dal FNSV – Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura, dalla Regione Emilia-Romagna, dal Comune di Piacenza e da Yamaha Music Europe, partner che condividono una visione di lungo periodo fondata su qualità, formazione e opportunità reali per le nuove generazioni.
Per maggiori informazioni si può scrivere all’indirizzo info@piacenzajazzclub.it, telefonare al numero 0523.579034, visitare il sito internet www.piacenzajazzclub.it oppure sulle pagine social del Piacenza Jazz Fest.
XXIII edizione del Concorso Nazionale “Chicco Bettinardi” per Nuovi Talenti del Jazz Italiano
CONCORSO NAZIONALE BETTINARDI: CINQUE VOCI PER IL FUTURO DEL JAZZ ITALIANO
Sabato 21 febbraio la terza e ultima finale dedicata alle cantanti
Prosegue il percorso del Concorso Nazionale “Chicco Bettinardi” per Nuovi Talenti del Jazz Italiano, giunto alla XXIII edizione e inserito nel programma del Piacenza Jazz Fest 2026. Sabato 21 febbraio 2026 alle ore 21.30 il Milestone Live Club di Piacenza (via Emilia Parmense 27) ospiterà la terza finale, dedicata alla Sezione C – Cantanti, con ingresso libero e l’invito rivolto al pubblico a partecipare e sostenere da vicino il giovane jazz italiano.
La serata vedrà protagoniste cinque giovani voci femminili, selezionate da una giuria di esperti a partire da numerose candidature provenienti da tutta Italia. Le finaliste si esibiranno accompagnate da un trio messo a disposizione dall’organizzazione, interpretando tre brani ciascuna – tra standard e repertorio personale – davanti alla giuria e al pubblico, in un contesto che da oltre vent’anni rappresenta una vera palestra artistica e professionale per le nuove generazioni.
Tra le finaliste figura Elena Brandes, cantante, compositrice e musicista italo-tedesca classe 2000, attiva tra Roma e l’estero. Formata al Saint Louis College of Music, ha già calcato palchi di rilievo nazionale e internazionale e collaborato con musicisti di primo piano della scena jazz contemporanea. Parallelamente all’intensa attività live, è oggi impegnata nello sviluppo di progetti di musica originale.
Arriva invece da un percorso internazionale Martina Di Roma, cantante e compositrice residente in Danimarca, con alle spalle esperienze in rassegne come JazzMI e Aarhus Jazz Festival. Dopo il master alla Siena Jazz University, porta al concorso una visione musicale personale, che unisce scrittura originale e contaminazioni stilistiche, come già emerso nel suo primo lavoro discografico Invisible Pathways.
Solida e già ampiamente riconosciuta è la formazione di Caterina Guerra, classe 1999, laureata con lode al Conservatorio di Bologna e protagonista di numerose collaborazioni con big band, orchestre e importanti festival. La sua attività concertistica l’ha portata a condividere il palco con alcuni dei nomi più rilevanti del jazz italiano, confermandola come una delle voci più interessanti della nuova generazione.
Completa il quadro Irene Lovato Menin, cantante formatasi tra il Conservatorio di Padova e la Siena Jazz University, con un percorso impreziosito da borse di studio, partecipazioni a festival nazionali e internazionali e collaborazioni di alto profilo. Attiva anche su progetti originali, rappresenta una voce sensibile e già matura nel panorama jazzistico emergente.
A queste si affiancherà Linda Berdicchia, cantante specializzata in musica jazz e italiana ma con varie esperienze in altri generi, come la bossa nova, il blues, il soul e il cantautorato italiano, che continua il perfezionamento alla Siena Jazz University mentre contemporaneamente ha iniziato a insegnare e lavorare come professionista, esibendosi in eventi, festival e luoghi di prestigio, suonando con musicisti di alto livello .
La finale sarà valutata da una giuria presieduta da Diana Torto, cantante e didatta di riferimento nel panorama jazz italiano, affiancata da Lorenza Cattadori, Debora Lombardo, Claudia Pantalone e Andrea Zermani. In palio non ci sono soltanto i premi in denaro – 1.200 euro alla vincitrice e 600 euro alla seconda classificata – ma soprattutto una concreta opportunità di crescita artistica: la vincitrice della serata sarà infatti ingaggiata per esibirsi al Piacenza Jazz Fest 2027, entrando così nella programmazione ufficiale di uno dei festival jazz più longevi e riconosciuti a livello nazionale. Come per ogni sezione, il pubblico presente assegnerà inoltre un Premio del Pubblico, segno di partecipazione attiva e condivisione.
La longevità del Concorso Bettinardi è resa possibile non solo dal lavoro operativo e di coordinamento del Piacenza Jazz Club, ma anche dal supporto di alcune realtà che credono nei giovani e nelle occasioni vere per farne emergere il talento e dare loro l’opportunità di crescere, come fanno la Fondazione di Piacenza e Vigevano, il FNSV – Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura, la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Piacenza e Yamaha Music Europe.
La finale di sabato 21 febbraio si annuncia così come una serata di grande intensità musicale, in cui il pubblico potrà ascoltare da vicino alcune delle voci più promettenti del jazz italiano contemporaneo e contribuire, con la propria presenza, a sostenere il futuro della musica.
Per maggiori informazioni si può scrivere all’indirizzo info@piacenzajazzclub.it, telefonare al numero 0523.579034, visitare il sito internet www.piacenzajazzclub.it oppure sulle pagine social del Piacenza Jazz Fest
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