Conclusa ‘Al Meni’, un’edizione storica nella piazza dei sogni

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RIMINI – Si è confermata un’edizione storica quella di Al Meni che si è appena conclusa.

La più bella e magica di sempre, perché per la prima volta il circo dei sapori di Bottura è entrato nella piazza del ‘tutto si immagina’, trovando la sua casa d’elezione tra lo spettacolo degli specchi d’acqua che cingono il castello, le proiezioni sulle pareti di un teatro Galli spalancato per dialogare con la Rocca malatestiana e le giostre del circo sormontate da un tetto di lucine brillanti. Un biglietto da visita, quello della nuova piazza Malatesta, che arriva a dare simbolicamente il via al ‘coming soon’ del Fellini Museum.

La più partecipata di sempre, perché gli ampi spazi – più che raddoppiati rispetto alle precedenti edizioni – hanno consentito alla manifestazione di superare la prima prova del green pass per un evento pubblico. File ordinate e un coordinamento realizzato da 46 persone tra security e antincendio, di cui 27 di servizio agli otto varchi di accesso, hanno consentito alla manifestazione, diffusa e ‘open space’, di svolgersi in sicurezza e senza particolari criticità.

La più interessante per la particolare e straordinaria qualità della proposta. Sia gastronomica, grazie ai tanti protagonisti dell’evento, a partire dai giovani talenti della squadra di Massimo Bottura che sono stati i grandi protagonisti del programma che, mai come quest’anno, ha visto l’alta cucina portata in strada e nelle piazze da chef di primo piano, a partire da Jessica Rosval – chef dell’anno per la guida dei ristoranti dell’Espresso, responsabile della cucina di Casa Maria – Taka (Takahiko Kondo), Allen Huynh e Matteo Zonarelli che dirigono le operazioni quotidiane dell’Osteria Francescana di via Stella a Modena, Bernardo Paladini, chef di Torno Subito a Dubai e tanti altri che nei due giorni hanno portato la grande cucina in mezzo alla gente. Sia di contenuti, grazie agli incontri e laboratori con Slow Food e Tempi di Recupero che hanno proposto i temi di attualità della cucina di relazione, così come scaturita dalla stagione del Covid, con la riscoperta del cibo fatto ‘in casa’ e il tema del riutilizzo delle materie prime in chiave antispreco.

“Per la prima volta – così il Sindaco Andrea Gnassi – la creatività e genialità di Bottura è atterrata nella piazza dei sogni con le atmosfere geniali del Maestro del Cinema. Entrambi creatori, entrambi rivoluzionari nel proprio campo, entrambi capaci di contaminare il mondo con le loro provocazioni, la loro arte, il loro sguardo non convenzionale sul mondo. Quella che si è appena conclusa è stata l’edizione più apprezzata e suggestiva di sempre, con la città che si è ripresa i luoghi della bellezza anche grazie a un clima di festa capace di unire grandi eventi e spazi eccellenti, clima e contenitori culturali che si riqualificano, con al centro gli spazi in cui presto inaugureremo il Fellini Museum”.