Rimini

Concerto Tecno Zaclén il 17 ottobre – Percuotere la Mente (Rimini)

RIMINI – Nome del Progetto              Tecno Zaclén

Format Artistico                   Trio / Collettivo multidisciplinare

Spettacolo                             The Art of Drilling Core

Nell’ambito di                       Percuotere la Mente – Edizione 2026

Dove                                      Teatro degli Atti di Rimini, Via Cairoli 42

Quando                                 Sabato 17 ottobre 2026, ore 21.15

Profilo e Identità Artistica

I Tecno Zaclén sono un progetto musicale e culturale originario della Romagna. Più che un semplice gruppo musicale nel senso tradizionale della parola, la formazione si autodefinisce come un trio/collettivo che esplora l’universo della musica e della cultura underground con un approccio fortemente antropologico. La loro poetica si nutre di una materia composita in un melting-pot che assimila parallelamente punk, folklore, poesia, letteratura, alterità e, non da ultimo, un nobile proposito di invenzione ludica. L’obiettivo artistico del progetto è quello di adoperarsi come un agente evocativo capace di repertare, rimasterizzare e dissodare il passato per riportarlo alla luce, stimolando la genesi di nuove prospettive sonore e culturali. L’azione artistica del gruppo viene descritta come un vero e proprio carotaggio geologico e culturale dove i Tecno Zaclén nel proprio immaginario non si limitano solamente a pescare nell’immenso oceano della storia della musica fatta di saccheggi, ascolti ossessivi e rielaborazioni, ma l’indagine si fa ancor più rigorosa scavando negli strati più profondi delle antropologie, prendendo forma da quelle più vicine, familiari e domestiche. È un processo di escavazione in cui il passato non viene imbalsamato o museificato, ma dissodato come un terreno fertile, capace di generare frutti inediti attraverso l’incontro di visioni del mondo condivise. Il collettivo dei Tecno Zaclén è stato inserito nella prestigiosa sezione di Percuotere la Mente nell’ambito della 77^ edizione della Sagra Musicale Malatestiana, portando in scena lo spettacolo The Art of Drilling Core al Teatro degli Atti di Rimini.

Il Gruppo

Pierangelo Caforio ha completato gli studi al dipartimento di Musica Elettronica del Conservatorio di Pesaro: compositore, programmatore, producer è stato membro fondatore del gruppo Mickey And The Mouses negli anni ‘80, collaborando, poi, con altri gruppi della scena musicale italiana.

Giovanni Tommaso Garattoni é un dee-jay, architetto e designer di fama internazionale il cui nome è strettamente legato all’ideazione di locali iconici della club-culture della riviera romagnola come lo Slego Psycodancing, di cui ha curato l’immagine e alimentato l’immaginario collettivo, e l’Aleph – The Cult Club.

Roberto Russo è un acuto sperimentatore e studioso di nuovi linguaggi musicali e agit prop culturale, con all’attivo più di una scorribanda ai confini tra poesia, letteratura e musica. È membro fondatore, chitarrista e voce dei Boohoos, gruppo psichedelico e glam rock della new wave italiana della seconda metà degli anni ‘80.

Il Nome

Tecno Zaclén racchiude la sintesi del manifesto estetico e culturale del gruppo, vale a dire:

  • Tecno, dal greco techné, ovvero arte, mestieri, saper fare, tecnica
  • Zaclén è un omaggio a Carlo Brighi, violinista e compositore di origini romagnole, vissuto a cavallo dell’Ottocento e del Novecento, qui assunto a totem e imprescindibile punto di riferimento culturale del gruppo.

Il Concept: The Art of Drilling Core

The Art of Drilling Core si configura come una performance multidisciplinare in cui si avvicendano in un unico intreccio di suoni, parole ed immagini il linguaggio della musica sperimentale ed elettronica, la parola che si esprime in poesia e testi letterari in una sorta di autonarrazione introspettiva e non da ultimo il linguaggio delle immagini attraverso l’ausilio di supporti visivi e registrazioni ambientali. Questa operazione di carotaggio, da cui la definizione drilling core, contribuisce a ridare una propria identità e una nuova dimensione alle voci sepolte e dimenticate delle tradizioni e dei rumori della memoria e che tornano perciò ad assumere nuova vita ed identità, a reclamare nuovi spazi e ad esprimersi in un inedito circuito d’ascolto contemporaneo.

L’Approccio Musicale, Obiettivi e Tecnica

L’approccio musicale dei Tecno Zaclén si può definire come una operazione di archeologia sonora sperimentale che unisce due mondi lontanissimi apparentemente inconciliabili fra loro: da una parte una sorta di idea musicale di matrice industriale dove gli strumenti classici sono sostituiti dal computer, qui definito una sorta di coltellino svizzero, e che si configura come lo strumento folk e versatile per eccellenza, dall’altra la poesia dialettale romagnola

che si esprime, invece, nella sua forma filologicamente più autentica. L’intento artistico che si prefigge di raggiungere la performance è proprio quello di un viaggio musicale senza tempo volto ad esplorare luoghi, storie e antropologie attraverso un approccio babelico che possa trasformare materiali inerti in nuovi reperti sonori. Il processo creativo, ovvero la tecnica con cui si persegue l’obiettivo finale del progetto, si basa sul tagliare, saldare e rielaborare con ironia e spirito dadaista rumori, field recording, voci e campioni sonori in cui non sono solo i suoni ad acquisire una nuova identità, ma anche il racconto di nuove storie che hanno l’urgenza di trovare nuovi spazi d’ascolto.

Le Collaborazioni

Rita “Lilith” Oberti. Il rapporto con Lilith, storica voce della band garage-punk-rock italiana dei Not Moving, prende forma nella seconda metà degli anni ’80 nel momento in cui le storie artistiche fra Lilith e i Boohoos di Roberto Russo, si incrociano allorché i due gruppi si ritrovano ad esibirsi e a condividere spesso in più occasioni lo stesso palco, maturando nel contempo un rapporto di profonda stima personale e professionale. Quando i Tecno Zaclén hanno deciso di realizzare una nuova versione del brano La Filanda, caratterizzata da insolite ed inedite sonorità blues, voodoo e abrasive, hanno identificato in Lilith la voce ideale che potesse incarnare in maniera autentica l’identità del personaggio fuoriuscito dalla loro immaginazione.

Line Up

Il nucleo e la rete di artisti e professionisti coinvolti nel progetto di The Art Of Drilling Core, include figure di spicco della scena underground, della sperimentazione e della ricerca della musica italiana, vale a dire:

  • Pierangelo Caforio: Elettronica
  • Giovanni Tommaso Garattoni: Elettronica
  • Roberto Russo: Elettronica
  • Rita “Lilith” Oberti: Voce
  • Alfredo Ferrucci: Chitarra acustica
  • Giordano Giannarelli: Fisarmonica
  • Paolo “Pedro” Pedretti: Chitarra elettrica
  • Carmine “Deep” Stellaccio: Visual environment
  • Paolo Nessuno: Flash Poetry
  • Alessandro Fabbri: Staging

Paolo “Pedro” Pedretti è un chitarrista e amico d’infanzia di Roberto Russo: i Tecno Zaclén hanno omaggiato il poeta Nino Pedretti, padre di Paolo, con il brano L’Oman. Non è un caso che la tesi di laurea di Nino Pedretti abbia avuto come oggetto i poeti del blues americano e che il figlio Paolo sia un fine chitarrista elettrico di blues.

Giordano Giannarelli è un fisarmonicista storico conosciuto da Pierangelo Caforio. Per la registrazione del brano Doman l’é festa, Giannarelli ha utilizzato una fisarmonica vintage che riproduce fedelmente i suoni tradizionali della Romagna.

Alfredo Ferrucci è il chitarrista polistrumentista poliedrico di riferimento per il gruppo, suona la chitarra e il mandolino in molti brani che vengono filtrati e rielaborati. Ha un passato importante come membro dei Mickey & The Mouses, un gruppo attivo negli anni ’80 in cui suonava anche Pierangelo Caforio.

Paolo Nessuno. La sua identità rimane ad oggi sconosciuta, ma il suo personaggio si è guadagnato nel tempo riconoscimenti nel panorama letterario indipendente per la sua scrittura fortemente istintiva e guidata da un senso di profondo e costante tormento interiore. Nel 2024 ha dato alle stampe il suo primo libro Slego (not Slego).

Info / Tickets:

https://www.sagramusicalemalatestiana.it/2026/tecno-zaclen  Botteghino 0541.783924 (aperto anche la sera dello spettacolo) Comune di Rimini – Settore Cultura 0541.704294-95-96

Contatti, Riferimenti, Web e Social Media:

  • Sito Ufficiale: it

        https://www.instagram.com/tecnozaclen/

     https://tecnozaclen.bandcamp.com/track/ro-e-buni

       https://open.spotify.com/intl-it/artist/6dEjUpmJglW89OI36GWLzS?si=oECIOIiFSxWwB-f1Xcq4lw

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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