Cesena

Concerto di Natale 21 dicembre al Teatro Bonci

Concerto di Natale – Conservatorio Maderna – Lettimi di Cesena e Rimini ph 2 – emiliaromagnateatrofondazione

CESENA – Teatro Bonci

Piazza Guidazzi – Cesena

domenica 21 dicembre 2025

ore 16.00
Conservatorio Maderna – Lettimi di Cesena e Rimini
Concerto di Natale
Espressione del sentimento nella natura 
Orchestra del Conservatorio Maderna – Lettimi di Cesena e Rimini
direttore Paolo Manetti
durata 1 ora e 30′
Per le festività al Teatro Bonci si rinnova l’appuntamento del Concerto di Natale a cura del Conservatorio Maderna – Lettimi: domenica 21 dicembre (ore 16.00) l’Orchestra, diretta da Paolo Manetti, esegue da Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi L’inverno (violino solista Gabriele Gardini) e L’estate (violino solista Beatrice Chiavacci); di Ludwig van Beethoven la Romanza in fa maggiore op. 50 per violino e orchestra (solista Beatrice Chiavacci) e la Sinfonia “Pastorale”. Con il sottotitolo Espressione del sentimento nella natura, il programma esplora il rapporto tra note, emozione e paesaggio.
Due capisaldi della storia della musica indagano il sentimento che nasce nell’uomo di fronte alla bellezza che lo circonda, con due diverse letture sonore del paesaggio: la prima, di Antonio Vivaldi, vividamente sensoriale e la seconda, di Ludwig van Beethoven, profondamente interiore e spirituale.
 
In apertura, il concerto dedicato da Vivaldi all’inverno, per dare il benvenuto alla nuova stagione proprio nel giorno del solstizio; di seguito L’estate, che restituisce con una scrittura dagli effetti quasi visibili gli stati d’animo legati ai fenomeni atmosferici, guidando l’ascoltatore in un climax di sensazioni. Su una tonalità unificante di sol minore, emerge una progressione di stadi emozionali, dalla Languidezza per il caldo al Timore dei lampi e dei tuoni fino al Tempo impetuoso d’estate.
La Romanza op. 50 per violino e orchestra di Beethoven prepara all’atmosfera dolce e rasserenante della Sinfonia n. 6 in fa maggiore “Pastorale”, definita dal compositore «più espressione del sentimento che pittura». Si ricollega alla musica a programma settecentesca spostando l’attenzione dall’illustrazione all’aspetto emotivo: non una semplice descrizione campestre ma l’espressione di un’esaltante esperienza nella natura. Scritta tra il 1807 e il 1808, è articolata in cinque movimenti continui: Piacevoli sentimenti che si destano nell’uomo all’arrivo in campagnaScena al ruscelloAllegra riunione di campagnoliTuono e tempestaSentimenti di benevolenza e ringraziamento alla Divinità dopo la tempesta.

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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