“Questa vicenda – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – è importante per due ragioni. La prima è perché con l’individuazione del responsabile è stata interrotta la serie di furti. La seconda è che il lavoro delle forze dell’ordine, a cui va il nostro plauso, è stato reso possibile dalle denunce delle vittime. Non ci stancheremo mai di ripeterlo: denunciare tempestivamente è fondamentale. Non bisogna arrendersi e nemmeno vergognarsi quando si incappa in una truffa, perché sono sempre più diffuse e ben architettate. Quello che si deve fare, invece, è reagire subito, denunciare e attivarsi per tutelarsi con la banca, che non sempre si dimostra un alleato, anzi. La nostra associazione riceve tante segnalazioni di truffe bancarie e sono numerosi i casi seguiti fornendo assistenza legale. Sono episodi non semplici, come detto anche per via dell’ostruzionismo dell’istituto di credito che non sempre riconosce le ragioni del consumatore, ma si possono risolvere e questa vicenda, sia per il rimborso della vittima che per l’arresto del malvivente, lo dimostra”.
L’associazione Codici fornisce assistenza legale ai consumatori vittime di truffe bancarie. Per segnalare un raggiro o per richiedere informazioni sull’azione da intraprendere è possibile telefonare al numero 06.55.71.996 oppure scrivere all’indirizzo segreteria.sportello@codici.org.
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