Le quattro valli che disegnano il territorio – Tidone, Trebbia, Nure e Arda – sono state al centro dell’Atlante delle tipicità locali, allegato alla delibera comunale. Un documento che mette in luce la straordinaria ricchezza del nostro paesaggio: vigneti e colline, parchi e aree protette, siti Unesco, ma anche ricette, prodotti a rischio di estinzione, feste popolari e musei rurali. Un patrimonio che non si limita al gusto, ma racconta biodiversità, storia e identità collettiva.
Foodland nasce infatti per creare una rete internazionale che riconosca i paesaggi del cibo come nuovi beni comuni: luoghi in cui la tradizione agricola incontra l’innovazione, e dove le pratiche produttive locali diventano esempi di sostenibilità. La Carta dei valori dei Paesaggi del Cibo del Mediterraneo impegna le comunità aderenti a proteggere varietà autoctone, colture storiche, tecniche di coltivazione e trasformazione tramandate nei secoli. L’adesione di Piacenza non comporta oneri per il bilancio comunale, ma offre prospettive di rete e di progettualità europea in campi strategici: turismo culturale e sostenibile, valorizzazione delle filiere locali, formazione, inclusione sociale.
Un’adesione che è stata possibile grazie al lavoro congiunto di diversi assessorati. L’assessore ai Progetti europei, Francesco Brianzi, sottolinea come Foodland rappresenti un tassello importante nella strategia di Piacenza 2030: “Un progetto che lega le nostre tradizioni culinarie e agricole alle grandi sfide della sostenibilità, in un’ottica europea e mediterranea”.
Sulla stessa linea, l’assessore al Marketing territoriale, Simone Fornasari: “Il cibo racconta un territorio meglio di qualunque slogan. Le nostre tipicità, dai vini ai piatti della tradizione, fino ai prodotti De.Co., acquistano un nuovo valore quando diventano parte di un racconto collettivo che parla di qualità della vita e di attrattività del territorio”.
Il Direttore Generale, Luca Canessa, mette infine in rilievo il metodo: “Questa adesione dimostra la capacità del Comune di lavorare in modo coordinato internamente e con Aiccre, unendo visione politica e solidità amministrativa. È così che Piacenza si sta collocando sempre più tra i protagonisti delle reti europee”.
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