“Chi non ha contrada non ha casa”: domani ultima giornata della festa del buon vicinato

Il programma di domenica 2 giugno. Dalle 15 alle 18 giardini e cortili aperti al pubblico: in ciascun spazio saranno ospiti artisti ed artigiani delle botteghe cesenati

CESENA – Conclusasi con grande partecipazione di pubblico la prima parte (25 e 26 maggio) della FESTA DEL BUON VICINATO “Chi non ha contrada non ha casa”, che ha occupato con varie iniziative le sei vie coinvolte, gli abitanti della Contrada delle Trove (ossia via Sacchi, via Uberti, via Montalti, vicolo Pasolini, via Boccaquattro, via Chiaramonti) si apprestano a dar vita al clou della festa, prevista per domenica 2 giugno, dalle 15 alle 18.

Dopo le visite ai palazzi, le poesie e la musica delle prime due giornate, le vie si aprono alla più classica ospitalità già sperimentata nelle sei precedenti edizioni: i giardini e i cortili aperti ai visitatori.

Quest’anno in ciascun spazio privato, aperto al pubblico per l’occasione (autentici giardini segreti inimmaginabili dal fronte lineare delle via di questo scorcio di centro storico), sono ospiti artisti e artigiani. Nello spirito del recupero del valore delle botteghe artigianali che ancora vivono a Cesena, voci e presenze attive, economiche e relazionali, entrano in scena liutai, tessitori, lavorazione dei metalli, pizzi e merletti, fioristi, ceramisti, gelatai, aggiustatori di biciclette, pittori (Massimo Pulini illustra l’opera di Osvaldo Piraccini che ha il suo atelier in contrada Sacchi).

Aperta alle visite anche la Chiesa di Santa Cristina in contrada Chiaramonti.

A fine pomeriggio gli abitanti delle Contrada portano “la ligaza” (tavoli allestiti in contrada Sacchi e contrada Pasolini), torte dolci e salate che escono dalle cucine e offrono a tutti i partecipanti una merenda di fine festa. L’Osteria del Perditempo offre un bicchiere di vino nella piazzetta del Leone.

Nella stessa giornata dalle 10 della mattina in Contrada Sacchi è a disposizione un pianoforte (strumenti musicali Ceccaroni) per gli eventuali pianisti di strada, mentre dalle 14,30 alle 18 i bambini delle vie allestiscono un mercatino (si scambia, si recupera, si dona) e giocano a “la settimana”.

Alle finestre delle vie sarà esposto lo stendardo della Contrada delle Trove opera di Carmen Ursino con il contributo di Daniele Molinari organizzatore della Giostra d’Incontro, attentamente studiato sull’araldica storica. Ossia due mani bianche in campo azzurro che si stringono e dalle quali nasce un fiore, in primo piano un cartiglio giallo riporta la scritta “Contrada delle Trove”, agli angoli le sagome stilizzate di palazzo Mazzini Marinelli, della chiesa di Santa Cristina e di San Zenone.

La festa del buon vicinato “Chi non ha contrada non ha casa” ha il patrocinio del Comune di Cesena.