Cesena riscopre la scrittrice ottocentesca Orintia Romagnoli Sacrati e il suo romanzo “Adelina”

Biblioteca MalatestianaPresentazione domenica 2 dicembre ore 17.00 nell’Aula Magna della Biblioteca Malatestiana

CESENA – Lo sapevate che Cesena ha dato i natali a quella che probabilmente è stata la prima scrittrice italiana (sicuramente la prima in Romagna) ad aver pubblicato un romanzo? Si tratta della marchesa Orintia Romagnoli Sacrati nata a Cesena l’11 ottobre 1762 dal marchese Lucio Romagnoli e da Caterina Leonardi Della Rovere, contessa di Montelabate, ed autrice di “Adelina”, romanzo dato alle stampe per la prima volta nel 1815.

Oggi il romanzo è stato ripubblicato e domenica 2 dicembre, alle ore 17, sarà presentato nell’Aula Magna della Biblioteca Malatestiana. All’incontro interverranno il curatore del libro Franco Spazzoli, il saggista Paolo Turroni e l’editore Roberto Casalini.

Sarà l’occasione per scoprire anche la sua autrice, oggi poco conosciuta, ma che sicuramente è stata una figura degna di nota nel panorama culturale fra Settecento e Ottocento.

Cresciuta a Cesena, Orintia Romagnoli sposò giovanissima il marchese Amedeo Sacrati Giraldi Obizzi per poi trasferirsi a Ferrara, dove animò un salotto letterario a palazzo Sacrati. Dando scandalo nell’aristocrazia dell’epoca, mise fine quasi subito al matrimonio per entrare a far parte, nel 1872, all’Accademia dell’Arcadia con il nome di Fiordaligi Taumanzia. Formatasi in ambito arcadico, accolse con entusiasmo lo spirito, i temi e lo stile del Romanticismo proponendosi come un’antesignana del genere letterario romanzo che, nelle varianti del romanzo preromantico cosiddetto gotico, e del romanzo epistolare e storico, caratterizza quel movimento culturale. Personalità innovatrice, visse con generosa partecipazione le travagliate vicende e i profondi rivolgimenti del suo tempo, aderendo agli ideali di emancipazione femminile e di indipendenza italiana dal dominio straniero: una figura complessa, anche contraddittoria, di certo intrigante e capace di suscitare un particolare interesse.