Cesena

Cesena, da ottobre ad aprile si balla al ritmo di tango

Sono aperte le iscrizioni per il corso di tango argentino a cura dell’associazione Medialuna, un modo per socializzare, imparare la danza più sensuale del mondo e … innamorarsene

CESENA – Mantiene sano il cuore, riduce lo stress, migliora l’umore: è il tango, leggendaria danza della seduzione, recentemente proclamata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, Non solo come forma d’arte, ma anche per le sue virtù terapeutiche infatti Il tango offre moltissimi benefici a livello psicofisico e lo sa bene L’associane Medialuna con la sua ventennale esperienza e anche quest’anno ha aperto le iscrizioni al corso di Tango argentino che si svolgerà alla sala Primavera 3 in via Mura Eugenio Valzania 22/A –

Da Ottobre2019 ad Aprile 2020 ogni mercoledì i maestri Giampiero Peca e Susy Casalboni con la loro pluriennale esperienza offriranno ai corsisti un originale percorso didattico che affronta lo studio del Tango Argentino in tutte le sue componenti: abbraccio, connessione, musicalità, improvvisazione, interpretazione. Le lezioni regolari sono integrate da seminari, stage e masterclass tenuti dai migliori maestri argentini con lo scopo di offrire ai corsisti momenti di approfondimento tecnico ed espressivo non solo del tango, ma anche della Milonga e del vals. È consigliata l’iscrizione in coppia, ma non è obbligatoria. Per i principianti singoli, lo staff procederà all’abbinamento tra gli allievi oppure a fornire degli assistenti. Corsi per tutti i livelli: primi passi, principianti, intermedi e avanzati.

La prima lezione è sempre gratuita e per gli studenti universitari il corso è completamente gratuito e nel pacchetto del mese di novembre è incluso il seminario con Valencia Batiuk, famosa e autorevole docente di Tango presso la prestigiosa scuola El Motivo Tango di Buenos Aires, una delle più importanti di Buenos Aires.

Info: Susy: 349 4441856
www.medialuna-tango.com
medialuna_tango@yahoo.it

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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Documenti, appunti, bozzetti: testimonianze preziose che contribuiscono a ricostruire la galassia felliniana, tra dietro le quinte e immaginazione. Il patrimonio archivistico del Fellini Museum si arricchisce di nuovi materiali frutto di donazioni private: un fondo documentario di Eileen Lanouette Hughes, giornalista che seguì sul set la lavorazione di Fellini Satyricon e il bozzetto originale per la locandina internazionale del film La voce della luna firmato dall’artista Luigi Serafini. Due donazioni che andranno ad arricchire le raccolte del Museo e dell’Archivio con materiali di natura diversa ma complementare: da un lato fonti documentarie relative alla lavorazione di un film, dall’altro un’opera grafica originale legata alla sua promozione. La raccolta di Eileen Lanouette Hughes, proposta al Comune di Rimini dalla figlia Kathleen, comprende appunti e materiali di ricerca realizzati durante le riprese di Fellini Satyricon, oltre a bozze e manoscritti relativi al volume di Hughes On the Set of Fellini Satyricon: A Behind-the-Scenes Diary (pubblicato negli Stati Uniti nel 1971 e non è stato tradotto in italiano) articoli su Fellini, fotografie di scena, una copia della sceneggiatura e altri documenti riferiti alla produzione. Il fondo Hughes rappresenta quindi una testimonianza diretta della lavorazione di Fellini Satyricon che attraverso gli appunti di set, materiali di ricerca, fotografie offrirà l’opportunità di avere un nuovo punto di vista sul percorso che ha portato alla realizzazione della pellicola. Materiale dunque che potrà essere messo a disposizione per studi e ricerche, oltre che per approfondimenti ed iniziative rivolte al pubblico. È datato invece 1988/89 il bozzetto originale per la locandina internazionale del film La voce della luna donata al Fellini Museum dal suo autore, l’artista, architetto e designer Luigi Serafini. Il bozzetto di Serafini – realizzato con gouache, pastello e matita su carta, di cm 47×32, firmato dall’autore – documenta una fase della costruzione dell’identità visiva dell’ultimo film diretto dal regista riminese e offrirà l’occasione per approfondire il rapporto tra l’immaginario felliniano e la sua resa grafica, interpretata dagli artisti. “Queste donazioni hanno un doppio valore – sottolineano l’assessore alla cultura del Comune di Rimini Michele Lari e il direttore del Fellini Museum Marco Leonetti – In primis ci danno l’opportunità di arricchire l’archivio Fellini con materiali originali che ampliano le conoscenze sull’opera felliniana tanto sul fronte del ‘mestiere’ cinematografico, quanto dell’immaginario che la sottende. Inoltre consolidano il ruolo del Fellini Museum e di Rimini come realtà di riferimento per lo studio di Fellini, che rappresenta uno degli obiettivi a medio termine a cui tendiamo”.

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