Manghi e Vecchi hanno di fatto avviato la notte, dopo una introduzione con l’arpa e la lettura di un brano dell’Antigone di Sofocle, portando il saluto delle istituzioni alla dirigente Maria Rosa Ferraroni. “Sono qui davvero volentieri, anche perché sono molto legato alla cultura umanistica e ne riconosco appieno il valore fondante, che rischia di essere ottenebrato da un tempo che avanza e brucia tutto – ha tra l’altro detto il presidente Manghi – Greci e latini rappresentano un punto di riferimento essenziale nella costruzione del cammino dell’uomo e iniziative come questa, frutto di una bella sinergia tra docenti e studenti, permettono non solo di promuovere la scuola, ma anche di attualizzare il fondamentale apporto della cultura classica”.
Davvero ricco il programma della lunga notte del liceo allestito da dirigenti e docenti insieme agli studenti, a partire dai rappresentanti d’istituto Luca Bertani, Carlo Gemelli, Annalisa Perricone e Francesca Tosi. Dall’intervista della regista e attrice Monica Morini a Gabriele Vacis, direttore artistico dei Teatri di Reggio Emilia, alle “Visioni di Antigoni contemporanee” attraverso i cortometraggi con il regista Alessandro Scillitani, dai concerti delle band “Seven Up” ed “Elememphis” a esperimenti interattivi di fisica e chimica, mostra di fotografia realizzata dagli studenti della scuola, lezioni e disquisizioni filosofiche con le professoresse Claudia Carri e Valeria Zini; dalla rappresentazione teatrale de “L’uomo dal fiore in bocca” di Pirandello a cura del professor Massimo Carloni a esibizioni di danza contemporanea. A mezzanotte, il gran finale con la lettura del brano “Lamento di Danae” di Simonide.
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