Casalecchio di Reno

Casalecchio, torna il Festival del Disegno: una giornata molto visiva con illustratori all’opera dal vivo

CASALECCHIO DI RENO (BO) – La quinta edizione organizzata da A casa dell’Orso trasforma la prima piazza scolastica della città in un grande atelier a cielo aperto

Dopo due anni di assenza, il Festival del Disegno Fabriano All Around torna a Casalecchio di Reno con la sua quinta edizione, organizzata dall’associazione culturale per l’infanzia A casa dell’Orso.

L’appuntamento è per sabato 26 settembre 2026, dalle 10.30 alle 18.00, nella Piazza Ragazze e Ragazzi del Salvemini 1990, per un’intera giornata dedicata al disegno, all’arte e ai linguaggi creativi.

L’iniziativa fa parte di Fabriano All Around, il progetto nazionale promosso da Fabriano che ogni anno porta il Festival del Disegno in tutta Italia, coinvolgendo musei, biblioteche, scuole, associazioni e spazi pubblici e trasformandoli temporaneamente in luoghi aperti alla creatività e alla partecipazione.

Per A casa dell’Orso si tratta di un ritorno particolarmente significativo. Dopo le edizioni casalecchiesi realizzate in collaborazione con la Biblioteca tra il 2021 e il 2023 e la successiva esperienza sviluppata nel biennio a Sasso Marconi, il Festival torna nella città in cui ha avuto inizio questo percorso, scegliendo per la sua quinta edizione un luogo nuovo e fortemente simbolico.

Piazza Ragazze e Ragazzi del Salvemini 1990 è infatti la prima piazza scolastica di Casalecchio di Reno, inaugurata nel dicembre 2025 e dedicata alle undici ragazze e al ragazzo vittime della Strage del Salvemini. Nata da un lungo percorso partecipato di rigenerazione urbana, la piazza è stata pensata come luogo di connessione tra scuola, quartiere e città: uno spazio pubblico nel quale incontrarsi, sostare, giocare, fare cultura e costruire relazioni.

La scelta di portare qui il Festival non è quindi casuale. Abitare una piazza scolastica attraverso il disegno significa dare forma concreta alla sua vocazione: farne un luogo attraversato dai bambini e dalle famiglie, ma anche dagli artisti, dagli abitanti e dalle attività del quartiere. Per un giorno la piazza diventerà un grande atelier a cielo aperto, nel quale osservare, sperimentare, incontrarsi e creare insieme.

Al centro di tutto ci sarà il disegno.

Non soltanto come abilità tecnica o pratica artistica, ma come uno dei primi linguaggi simbolici attraverso cui l’essere umano lascia una traccia di sé nel mondo. Prima della scrittura c’è il segno: una linea, una forma, un gesto capace di raccontare ciò che vediamo, ma anche ciò che immaginiamo e ciò che ancora non sappiamo dire.

Disegnare significa osservare e scegliere, interpretare e trasformare. Significa rendere visibile un pensiero, provare un’idea, sbagliare, cancellare, ricominciare. Nell’infanzia il disegno è uno strumento naturale di conoscenza e di espressione; crescendo può diventare arte, progetto, mestiere, ricerca, ma conserva quella stessa possibilità originaria: far emergere qualcosa che prima non esisteva.

È proprio da questa idea che nasce il tema scelto per l’edizione 2026: “La trasformazione del sé”.

La piazza sarà articolata in otto isole creative – Questo sono io, Contemplare/Artisti, Immaginare, Scegliere, Trasformare, Osare, Incontrare e Book Shop – pensate non come tappe obbligate, ma come possibilità da attraversare liberamente. Ritratto, collage, stampa, china, travestimento, fotografia, disegno condiviso e libri diventeranno strumenti differenti attraverso cui interrogare la propria immagine, modificarla, immaginarla e metterla in relazione con quella degli altri.

Perché trasformarsi, nel progetto di questa edizione, non significa diventare qualcun altro, ma scoprire quante possibilità possono abitare dentro la stessa persona.

Una delle novità più importanti sarà la presenza degli artisti dentro il Festival. I tre artisti ospiti annunciati per questa edizione sono Francesca Origlia, Mirka Ruggeri e Filippo Miritello, in arte FeelMiri: tre percorsi differenti che attraversano illustrazione, fumetto e linguaggi urbani.

Francesca Origlia lavora tra acquerello, matite colorate e digitale, dopo una formazione in illustrazione e un percorso che l’ha portata a studiare anche scultura e ikebana in Giappone; Mirka Ruggeri, fumettista bolognese, ha pubblicato graphic novel in Italia e all’estero e, per bambini e ragazzi, titoli come Una nevicata eccezionale (Il Castoro), Pirati nel bosco (Natura e Cultura) e Guglielmo Marconi. Il ragazzo che fece parlare il mondo (Tunué). Filippo Miritello, in arte FeelMiri, artista visivo e graffitista, porta invece nel Festival il segno urbano, spostando il disegno dal foglio al muro e allo spazio pubblico.

Non saranno però ospiti chiamati semplicemente a mostrare lavori già conclusi. Il Festival vuole rendere visibile l’atto creativo mentre accade.

Il pubblico potrà osservare gli artisti mentre disegnano, vedere una figura nascere dal foglio, seguire un’intuizione che cambia strada, incontrare prove, ripensamenti e imprevisti. Alcuni lavoreranno nei propri taccuini o alle proprie opere, altri entreranno nelle isole creative e sperimenteranno insieme a bambini e adulti e Ruggeri farà due laboratori legati al fumetto.

È una scelta precisa: mostrare il processo e non soltanto il risultato. Perché dietro un’immagine pubblicata, un albo illustrato o un’opera finita esiste un territorio molto più vasto fatto di tentativi, errori, ricerca, osservazione e trasformazione. Rendere visibile quel territorio significa anche avvicinare bambini e ragazzi alla pratica artistica, liberandola dall’idea che per disegnare sia necessario “essere bravi”. Nel Festival il disegno torna a essere prima di tutto un linguaggio disponibile a tutti.

Anche per questo l’esperienza non sarà pensata per essere semplicemente guardata. Qui non ci sono spettatori: bambini e adulti saranno invitati a partecipare, usare i materiali, provare linguaggi differenti, incontrare gli artisti e costruire insieme ciò che accadrà nella piazza. È la stessa impostazione dichiarata nelle “regole del Festival”, dove l’esperienza è pensata come condivisa e aperta alla sperimentazione.

Il Festival, inoltre, non si fermerà ai confini della piazza.

L’iniziativa è realizzata con We Love Casalecchio, partner dell’evento, e si inserirà nella giornata #WeLoveIncanta, la festa di strada di via Garibaldi che accompagnerà il Festival con un programma più ampio, pensato per far vivere la piazza e il quartiere anche a chi non sceglierà di disegnare.

Il programma di contorno inizierà già alle 9.00 con il torneo di ping pong e proseguirà alle 11.00 con un laboratorio di pasticceria; tra le 12.00 e le 15.00 ci saranno anche proposte dedicate al caffè. Alle 15.00 partiranno il torneo di scacchi e le attività di orienteering e “caccia alla risposta” nel centro di Casalecchio; alle 17.00 è prevista un’esibizione di karate. Dalle 18.00 alle 22.00 la giornata continuerà con aperitivo e cena presso Capricci del Palato. Sport, gioco, cibo e convivialità diventano così la cornice del Festival: chi arriva per disegnare può fermarsi per la festa, e chi arriva per la festa può incontrare il disegno. Anche le vetrine delle attività commerciali entreranno nel progetto, trasformandosi in una piccola galleria diffusa del Festival del Disegno, portando immagini e segni dalla piazza alle strade vicine. L’evento si svolge con il patrocinio del Comune di Casalecchio di Reno.

L’obiettivo è che, almeno per un giorno, il Festival non sia semplicemente qualcosa a cui assistere, ma un luogo da abitare e costruire insieme. Un bambino che traccia un segno. Un artista che comincia una nuova tavola. Un adulto che torna a disegnare dopo anni. Due persone che si ritraggono. Una vetrina che cambia volto. Una piazza che diventa atelier.

Perché il disegno, prima ancora di diventare immagine, è questo: un gesto che mette in relazione ciò che siamo con ciò che potremmo diventare.

E per un giorno, a Casalecchio, quel foglio bianco avrà le dimensioni di una piazza.

IN BREVE

Festival del Disegno Fabriano All Around 2026 – “La trasformazione del sé”

Sabato 26 settembre 2026, ore 10.30-18.00

Piazza Ragazze e Ragazzi del Salvemini 1990 – Casalecchio di Reno

Organizzato da A casa dell’Orso

Artisti ospiti: Francesca Origlia, Mirka Ruggeri, Filippo Miritello / FeelMiri

Partner: We Love Casalecchio e Fabriano

Con il patrocinio del Comune di Casalecchio di Reno

In collaborazione con i commercianti del quartiere

In caso di pioggia: sabato 3 ottobre 2026

Cornice #WeLoveIncanta: attività diffuse dalle 9.00 alle 22.00 tra sport, pasticceria, caffè, orienteering, karate, aperitivo e cena

Accesso: riservato ai soci di A casa dell’Orso, con possibilità di associarsi all’ingresso. L’area è contingentata a un massimo di 70 persone contemporaneamente.

INFO STAMPA

Dott.ssa Lisa Maestrini  |  A casa dell’Orso – Associazione culturale per l’infanzia
Tel./WhatsApp +39 351 7496268  |  Instagram @acasadellorso
Materiali stampa disponibili: locandina ufficiale del Festival, locandina #WeLoveIncanta, programma e immagini dell’evento. Su richiesta: biografie, portfolio e immagini degli artisti ospiti.

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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