Casa Zanolini è il punto di arrivo di un percorso preparato nel tempo e, insieme, il punto di partenza di una nuova esperienza di vita adulta. Qui i sei abitanti potranno mettere in pratica le autonomie acquisite, condividere responsabilità e decisioni, prendersi cura della casa e costruire relazioni con il vicinato e con la comunità.
L’inaugurazione: una casa che si apre alla città
La giornata di sabato 24 ottobre si aprirà alle 10.30 con un incontro pubblico presso Scholè, in via Zaccherini Alvisi 11, a Bologna. Saranno presenti rappresentanti delle istituzioni, della Fondazione Dopo di Noi, dei servizi, delle famiglie e delle realtà che hanno contribuito alla realizzazione del progetto. Durante l’incontro prenderanno la parola anche i sei protagonisti e i loro familiari.
Al termine della presentazione, un corteo accompagnato dall’Ambassador Marchin’ Band raggiungerà l’appartamento di via Zanolini 16. Alle 12.30 è previsto il taglio del nastro, seguito da un brindisi con le autorità, la comunità e i sostenitori del progetto.
L’inaugurazione segna l’apertura ufficiale di Casa Zanolini. Per i sei abitanti, però, il momento più importante comincerà nei giorni successivi: quando le stanze si riempiranno di oggetti personali, le abitudini prenderanno forma e la casa diventerà, giorno dopo giorno, il luogo in cui vivere la propria vita.
La posizione centrale dell’appartamento, in via Zanolini 16, è parte integrante del progetto: vivere in città significa poter accedere ai servizi, muoversi, incontrare persone e partecipare alla vita del quartiere. L’obiettivo non è creare uno spazio separato dal mondo, ma rendere possibile una vita quotidiana pienamente inserita nella comunità.
“Andare a vivere in un appartamento condiviso con altri coetanei significa entrare in un laboratorio di vita adulta – dichiara Marina Cesari, presidente della Fondazione Dopo di Noi Bologna ETS -. Non si è da soli a fare i conti con il mondo: si è in gruppo. Nella quotidianità delle case, l’autonomia non significa saper fare tutto, ma saper chiedere e saper
offrire”.
I sei futuri coinquilini provengono dai percorsi di preparazione all’abitare della Fondazione Dopo di Noi. Con tempi e modalità calibrati sulle caratteristiche di ciascuno, hanno potuto sperimentare gradualmente il distacco dalla famiglia, rafforzare le abilità necessarie alla vita quotidiana e confrontarsi con le regole e le responsabilità della convivenza.
Il progetto è stato costruito ascoltando i desideri, le aspettative e le preoccupazioni dei partecipanti e delle loro famiglie, interlocutori fondamentali in un passaggio tanto importante. Per ciascuna persona è stato definito un progetto di vita condiviso con i Servizi pubblici competenti in tema di disabilità, così da accompagnare il cambiamento in modo coerente con i bisogni e le potenzialità individuali.
Nella fase di avvio, i sei abitanti saranno accompagnati da educatori professionali, con una presenza organizzata in base ai bisogni di ciascuno e agli orari della vita quotidiana. Il sostegno serve a rendere possibile una vita adulta sempre più partecipata e autonoma.
Un percorso iniziato nel 2007
Casa Zanolini nasce da un’esperienza che la Fondazione porta avanti da quasi vent’anni. Nel 2007, con l’avvio di Casa FuoriCasa, la Fondazione ha iniziato a sperimentare percorsi di preparazione all’autonomia abitativa e di graduale distacco dalla famiglia, anticipando temi che sarebbero diventati centrali nel dibattito sul “Dopo di Noi”.
Da allora il “Sistema Residenziale Diffuso” si è ampliato progressivamente, con soluzioni differenti in risposta alle diverse esigenze delle persone: percorsi preparatori, appartamenti condivisi e altre forme di convivenza e sostegno abitativo.
Oggi Casa FuoriCasa coinvolge mediamente circa 25 persone all’anno in esperienze di preparazione all’autonomia; nelle altre abitazioni del sistema vivono stabilmente 30 persone. Casa Zanolini amplia ulteriormente questa rete, confermando un modello che mette al centro la persona, il suo progetto di vita e il diritto a sperimentare forme di abitare adeguate alle proprie aspirazioni.
Una rete che rende possibile il progetto
Casa Zanolini è il risultato di una collaborazione tra la Fondazione, le famiglie, i partecipanti, i servizi pubblici e una rete di sostenitori privati, fondazioni e realtà associative del territorio.
Il progetto è condiviso con il Comune di Bologna e con l’Azienda USL di Bologna, attraverso il lavoro congiunto sui percorsi individuali e sulle condizioni necessarie a rendere sostenibile la vita in casa. Le quote di partecipazione delle famiglie e il contributo dell’ente pubblico concorrono alla sostenibilità del progetto abitativo, secondo le situazioni individuali.
Un ruolo importante è stato svolto anche da Casa Lavoro Donne Cieche, proprietaria dell’immobile, che ha previsto un affitto calmierato e ha parzialmente contribuito all’adeguamento dell’appartamento, e dalle realtà che hanno sostenuto la realizzazione degli spazi e delle dotazioni necessarie.
Tra i contributi si segnalano quelli di Fondazione Helpida ETS (contributo biennale per ristrutturazione e gestione), Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna (contributo per il montascale) e Banca di Bologna (sostegno allo start up del progetto), Gruppo Cer (ristrutturazione), Milano Unica (contributo per il montascale) e Allitude Spa (arredi), insieme a quelli di altre realtà private e associative: Rotaract (contributo per il montascale), Gufo Party e Lions I Portici. Il Rotary Club Valle del Samoggia, attraverso un service che ha coinvolto anche altri club e Rotary International, ha contribuito alla realizzazione della cucina e garantirà un supporto indispensabile al potenziamento delle ore educative nella fase di avvio del progetto.
La partecipazione della comunità si è espressa anche attraverso il crowdfunding “START”, che ha coinvolto una rete di donatori privati. In pochi giorni è stato raggiunto il primo obiettivo di 2.000 € per coprire le spese degli elettrodomestici, consentendo alla Fondazione di rilanciare la raccolta per contribuire alla copertura dell’ultima rata del montascale.
Si può ancora donare qui: https://donaora.dopodinoi.org/Casazanolini/
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