Belluno-Bologna 3-1

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BOLOGNA – IL BLACKOUT DI BOLOGNA VALE IL PRIMO SCIVOLONE CONTRO BELLUNO

Da Rold Logistics Belluno- Geetit Pallavolo Bologna 3-1 ( 25-22; 17-25; 29-27; 25-18)

Belluno: Piazzetta 9, Candeago, Giochetti (L), Maccabruni 7, De Santis 7,Della Vecchia, Graziani 19, Mozzato 15, Milani, Ostuzzi 8, N.e.: Martinez, Paganin, Pierobon.

Bologna: Soglia 9, Maretti 9, Bonatesta 3, Cogliati, Ghezzi (L), Faiulli 2, Marcoionni 3, Spagnol 29, Dalmonte 12, Meer (L2), N.e.: Venturi, Zappalà.

La Geetit Pallavolo Bologna cade nel match valevole per la terza gara del girone di ritorno contro la Da Rold Logistic Belluno. Era la quarta sfida in due stagioni tra le medesime formazioni e, per la prima volta, a rientrare dall’incontro con l’amaro in bocca è Bologna; in particolar modo per l’ andamento generale della gara.

La sfida, ormai imprevedibile per antonomasia, vede Belluno portarsi avanti nel primo parziale per poi cedere nel secondo e per metà del terzo fino a quando il tabellone segna il 6-14. Bologna soffre il servizio di Piazzetta e si lascia sfuggire prima un largo vantaggio poi il set point del 26-27.

Calata la ricezione e la battuta dei felsinei Belluno, in vantaggio di 2-1, si aggiudica la quarta frazione di gioco e il bottino pieno dell’incontro.

Il match in pillole:

La partita vede una Belluno da subito molto aggressiva al servizio che trova il primo break poi sul 5-1 con il turno in battuta del palleggiatore lombardo Filippo Maccabruni. Dal lato emiliano a ricucire subito il gap è il turno al servizio dell’opposto Marco Spagnol. Entrambe le formazioni commettono qualche errore e si susseguono momenti di vantaggio veneto a scambi punto a punto per tutta la durata del set fino al 22-22.

A mettere la firma sul primo set della classica sfida sarà Belluno che chiude 25-22 grazia all’ace di Graziani e l’attacco di De Santis.

Il secondo set si apre con Spagnol e Soglia in grande spolvero che portano i felsinei subito in vantaggio, 3-1. Lo show del veneto vestito di rossoblu continua fino al 5-9 quando Coach Poletto chiama il suo primo time out del match. La reazione di Belluno dura fino al -2 dagli emiliani sul 8-10 per poi spegnersi sotto i colpi di Spagnol, Soglia e Dalmonte che mettono la firma sul monologo della Geetit, cresciuta sia in ricezione che in battuta. Sul 13-20 coach Poletto usa anche la carta Candeago, in rietro dall’infortunio, per dar forza alla ricezione ma Bologna, forte di un sostanzioso vantaggio, chiude 25-17 con una diagonale di Spagnol.

L’apertura della terza frazione di gioco è simile a quella del set precedente. Bologna serve bene, è composta nei fondamentali di seconda linea e il suo gioco corale si impone sui veneti fino al 6-14.

Diego Poletto, che aveva già interrotto il gioco sul 3-6 , richiama nuovamente i suoi alla panchina, questa volta con esito positivo. Il turno al servizio di Piazzetta mette in crisi la ricezione emiliana e i felsinei calano in tutti i fondamentali fino al pareggio sul 15-15. Bologna è brava a non farsi sopraffare dalla “remuntada” dei veneti, resta aggrappata agli avversari e si procede con un lungo testa a testa prolungato fino ai vantaggi. Graziani, top scorer della Da Rold, trova l’ace sul 28-27 e un errore dei rossoblu consegna ai padroni di casa il terzo parziale.

I veneti, galvanizzati dalla vittoria del terzo set e dalla Spes arena che risuona dal tifo bellunese, partono subito aggressivi imponendosi per 7-3. È black-out degli emiliani. Maccabruni serve bene i suoi centrali e il super Graziani che, sull’onda dell’entusiasmo, mantengono largo vantaggio per l’intera durata del set chiuso da due invasioni dei rossoblu sul 25-18.

Marcello Marcoionni:”Siamo venuti a Belluno consapevoli di poter disputare una buona partita dopo le tre vittorie consecutive e i passi avanti che stiamo facendo durante gli allenamenti. Ci siamo, in parte, riusciti fino al 14-6 del terzo set, ci siamo arrivati non esprimendo il nostro miglior gioco ma ottenendo riscontri positivi. Dopodiché non siamo riusciti a far fronte a quel break point nel terzo set e per loro è stato tutto più in discesa.”