Bè Bolognaestate edizione 2016

Al via la ricognizione dei progetti per il cartellone estivo

BOLOGNA – L’Area Cultura e rapporti Università del Comune di Bologna pubblica un
avviso per selezionare i progetti artistico-culturali per il cartellone di bè bolognaestate 2016, con l’obiettivo di concentrare le risorse in un numero limitato di iniziative di alto livello qualitativo in grado di intercettare i gusti del variegato pubblico composto da giovani, studenti, famiglie, nuovi cittadini e city user, anche in un’ottica di promozione turistica della città.

Per l’edizione 2016 di bè bolognaestate si intende inoltre recepire proposte appositamente dedicate a due importanti anniversari della città: il IX centenario del Comune di Bologna, per il quale si invitano gli operatori ad elaborare proposte che abbiano come contenuto culturale la narrazione dei personaggi significativi che sono stati protagonisti della storia della città, e il 50° anniversario del Pilastro, per il quale si chiede esplicitamente la proposta di un concerto rock nell’ambito della produzione indipendente nazionale o internazionale.
Un altro focus è costituito dall’area universitaria, per la quale si attendono progetti destinati ad un pubblico non esclusivamente studentesco.
Anche quest’anno vi è la possibilità di presentare proposte dedicate ai bambini e alle famiglie, da inserire nella sezione babybè.
Ai progetti selezionati potrà essere riconosciuto un sostegno economico.

Lo scorso anno, all’avviso pubblico sono pervenuti 75 progetti in totale, 29 dei quali sono stati selezionati e sono andati a costituire il cuore del cartellone. Di questi, 22 progetti hanno beneficiato anche di contributo economico. Nel complesso, dunque il programma 2015 di bè bolognaestate si è articolato in 868 eventi e ha registrato 640.000 presenze di pubblico.

L’avviso pubblico, il facsimile del form e le istruzioni per la compilazione sono disponibili su
http://www.comune.bologna.it/cultura/avvisi-e-bandi

Il form di partecipazione sarà disponibile da lunedì 15 febbraio alla pagina:
https://servizi.comune.bologna.it/bologna/BolognaEstate16

Lo staff di bè bolognaestate 2016 è a disposizione per informazioni e chiarimenti
tel 051 219 4684 oppure 051 219 4882

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Redazione

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Documenti, appunti, bozzetti: testimonianze preziose che contribuiscono a ricostruire la galassia felliniana, tra dietro le quinte e immaginazione. Il patrimonio archivistico del Fellini Museum si arricchisce di nuovi materiali frutto di donazioni private: un fondo documentario di Eileen Lanouette Hughes, giornalista che seguì sul set la lavorazione di Fellini Satyricon e il bozzetto originale per la locandina internazionale del film La voce della luna firmato dall’artista Luigi Serafini. Due donazioni che andranno ad arricchire le raccolte del Museo e dell’Archivio con materiali di natura diversa ma complementare: da un lato fonti documentarie relative alla lavorazione di un film, dall’altro un’opera grafica originale legata alla sua promozione. La raccolta di Eileen Lanouette Hughes, proposta al Comune di Rimini dalla figlia Kathleen, comprende appunti e materiali di ricerca realizzati durante le riprese di Fellini Satyricon, oltre a bozze e manoscritti relativi al volume di Hughes On the Set of Fellini Satyricon: A Behind-the-Scenes Diary (pubblicato negli Stati Uniti nel 1971 e non è stato tradotto in italiano) articoli su Fellini, fotografie di scena, una copia della sceneggiatura e altri documenti riferiti alla produzione. Il fondo Hughes rappresenta quindi una testimonianza diretta della lavorazione di Fellini Satyricon che attraverso gli appunti di set, materiali di ricerca, fotografie offrirà l’opportunità di avere un nuovo punto di vista sul percorso che ha portato alla realizzazione della pellicola. Materiale dunque che potrà essere messo a disposizione per studi e ricerche, oltre che per approfondimenti ed iniziative rivolte al pubblico. È datato invece 1988/89 il bozzetto originale per la locandina internazionale del film La voce della luna donata al Fellini Museum dal suo autore, l’artista, architetto e designer Luigi Serafini. Il bozzetto di Serafini – realizzato con gouache, pastello e matita su carta, di cm 47×32, firmato dall’autore – documenta una fase della costruzione dell’identità visiva dell’ultimo film diretto dal regista riminese e offrirà l’occasione per approfondire il rapporto tra l’immaginario felliniano e la sua resa grafica, interpretata dagli artisti. “Queste donazioni hanno un doppio valore – sottolineano l’assessore alla cultura del Comune di Rimini Michele Lari e il direttore del Fellini Museum Marco Leonetti – In primis ci danno l’opportunità di arricchire l’archivio Fellini con materiali originali che ampliano le conoscenze sull’opera felliniana tanto sul fronte del ‘mestiere’ cinematografico, quanto dell’immaginario che la sottende. Inoltre consolidano il ruolo del Fellini Museum e di Rimini come realtà di riferimento per lo studio di Fellini, che rappresenta uno degli obiettivi a medio termine a cui tendiamo”.

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