Parma

Arti performative e guerra sono il tema della conversazione di giovedì 17 settembre all’Oratorio Novo della Biblioteca Civica, nell’ambito di Parma Moving Festival in collaborazione con l’Università

Immagine PMF 2026_ph S.Insana

PARMA – Giovedì 17 settembre 2026 ore 17

Biblioteca Civica, Oratorio Novo – Parma

Performing Arts – Zone di Turbolenza – Militarizzazione del mondo

Conversazione pubblica con le voci di studiosi e artisti: coreografia, confini e conflitti

con relazioni di Stefano Levi della Torre, Alessandro Pontremoli, Maurizio Zanardi,

Ginevra Panzetti e Enrico Ticconi

e interventi di Rodolfo Sacchettini, Riccardo Reina

e Osservatorio Paritetico Unipr contro la normalizzazione della guerra

coordinano Daniele Albanese e Roberta Gandolfi 

Nell’ambito della IV edizione di

Parma Moving Festival solo cose belle

festival di danza e arti performative negli spazi pubblici della città

direzione artistica Daniele Albanese

16-18 settembre 2026

Quali spazi concreti ed estetici creano le arti performative, le pratiche coreografiche in particolare, in questi tempi di militarizzazione del mondo? Come il corpo, la scrittura scenica e coreografica risemantizzano le zone di confine?

Se ne parlerà, nell’ambito di Parma Moving Festival, giovedì 17 settembre dalle ore 17, all’Oratorio Novo della Biblioteca Civica nell’incontro pubblico, realizzato in collaborazione con l’Università di Parma, intitolato Performing Arts – Zone di Turbolenza – Militarizzazione del mondo, una conversazione pubblica su coreografia, confini e conflitti, coordinata da Daniele Albanese, direttore artistico del Festival, e Roberta Gandolfi, docente di Discipline dello spettacolo dell’Università di Parma, con relazioni degli studiosi Stefano Levi della Torre (pittore e saggista), Alessandro Pontremoli (professore ordinario di Storia della Danza all’Università di Torino), Maurizio Zanardi (filosofo), i coreografi e artisti Ginevra Panzetti e Enrico Ticconi, con interventi del critico Rodolfo Sacchettini, co-direttore della rivista teatrale «La Falena» (che su questo tema ha proprio dedicato un focus), l’artista Riccardo Reina e l’antropologa Sabrina Tosi Cambini dell’Osservatorio Paritetico studenti docenti Unipr contro la normalizzazione della guerra (ParTeR).

Il libro Zone di turbolenza: intrecci, somiglianze, conflitti di Stefano Levi della Torre (Feltrinelli, 2003), è lo spunto per questo incontro che vuole riflettere sulla coreografia nel presente. L’attuale situazione geopolitica e i conflitti mondiali a noi così vicini chiedono alla danza di interrogarsi sulla propria identità, oltre alla domanda più ampia che interessa tutto l’agire umano su come poter essere, pensare, fare filosofia, produrre e fruire arte di fronte ad atrocità di così grande portata.

Parma Moving Festival è diretto da Daniele Albanese e promosso da Europa Teatri, con il contributo del Comune di Parma, il supporto di Fondazione Cariparma e il patrocinio dell’Università di Parma, in collaborazione con Sistema Bibliotecario del Comune di Parma, Network Anticorpi XL, Museo d’Arte Cinese ed Etnografico di Parma, Compagnia Era Acquario. 

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

Ingresso gratuito.

Info Teatro Europa, Tel. 0521 243377, email europateatri@gmail.com

Sito www.europateatri.it

Facebook @europateatri – Instagram @europateatri

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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