
RICCIONE (RN) – L’arte di strada a Riccione diventa un’opportunità permanente per far vivere la città in maniera diffusa in ogni periodo dell’anno. La giunta comunale ha approvato l’aggiornamento della disciplina per le attività artistiche all’aperto, introducendo un modello innovativo e tecnologicamente avanzato basato sulla piattaforma digitale “Openstage” con l’obiettivo di valorizzare le performance degli artisti in 12 punti chiave dislocati nel territorio comunale.
La rivoluzione digitale di Openstage: qualità e prenotazioni trasparenti
Il nuovo sistema identifica veri e propri “stage” geolocalizzati, ovvero punti esatti in cui l’artista potrà esibirsi tramite prenotazione digitale via app. Per accedere al circuito occorrerà registrarsi a “Openstage”, piattaforma gratuita che conta quasi ventimila artisti iscritti in tutta Italia e numerosi Comuni partner. L’iscrizione richiede precisi requisiti documentali e qualitativi, garantendo così un elevato livello medio delle performance. L’applicazione gestirà l’avvicendamento degli spettacoli in modo trasparente e disattiverà automaticamente le prenotazioni nelle aree interessate da eventi istituzionali o manifestazioni comunali.
I dodici punti definiti insieme ai comitati di quartiere
La mappa così delineata nei quartieri cittadini riguarda Riccione Paese all’intersezione tra Corso Fratelli Cervi e viale Diaz, il quartiere Abissinia nel piazzale San Martino, il quadrilatero centrale tra viale Ceccarini e viale Ippolito Nievo, piazzetta del Faro, viale Gramsci, viale Ceccarini e viale Dante. Completano il circuito un’altra postazione in viale Dante, piazza Giardini al quartiere Alba, piazza Sacco Vanzetti in viale Tasso e il lungomare Goethe in zona Marano. In questi spazi si alterneranno musicisti, mimi, statue viventi, clown, giocolieri, cantastorie, ritrattisti e truccabimbi.
“Questa delibera segna un vero e proprio cambio culturale: l’arte di strada non viene più vista come una criticità da limitare ma come una straordinaria risorsa per animare la città dodici mesi all’anno – commenta l’assessore al Turismo ed eventi Mattia Guidi -. Con la piattaforma digitale ‘Openstage’ adottiamo un modello che sta già conquistando l’Italia, superando le vecchie zone generiche a favore di postazioni geolocalizzate precise, avviando in questo modo una sperimentazione annuale sul nostro territorio. Ci tengo a sottolineare che la mappa dei dodici punti nasce da un confronto diretto con i singoli comitati di quartiere che hanno indicato le location più giuste per il loro territorio. Attraverso una selezione qualitativa all’ingresso e una gestione digitale snella, dovremo garantire spettacoli di livello, decoro urbano e un’offerta culturale dinamica per residenti e turisti.”
I primi dodici mesi serviranno all’amministrazione per testare il gradimento del pubblico, l’afflusso del network di artisti e l’impatto del sistema digitale. Al termine dell’anno di prova, sulla base delle evidenze raccolte, il comune valuterà l’eventuale potenziamento delle funzionalità della piattaforma e la definizione di ulteriori punti sul territorio.









