Salsomaggiore Terme

“Arandora Star – 2 luglio 1940” giovedì 15 ottobre a Salsomaggiore Terme

ARANDORA STAR 2 LUGLIO 1940 Proiezione del docufilm nel Parmense 003 Da sx Santoro Bazzani Fadda e Broglia – 7 ottobre 2026

SALSOMAGGIORE TERME (PR) – Nel naufragio dell’Arandora Star persero la vita 865 persone, 446 italiane: molte di loro originarie della Valtaro e della Valceno. Una tragedia a lungo dimenticata che ora – a seguito dell’istituzione, l’11 ottobre, della Giornata nazionale della memoria dedicata alle vittime dell’affondamento – torna ad essere ricordata anche grazie al docufilm “Arandora Star – 2 luglio 1940” che sarà proiettato per la prima volta nel Parmense giovedì 15 ottobre alle 21 al cinema Odeon di via Valentini 11/a a Salsomaggiore e lunedì 19 ottobre alle 21 al cinema Astra di piazza Volta 3 a Parma. 

Il docufilm – diretto dal regista Danilo Caracciolo – è stato prodotto da Popcult srl e Spiegel tv con il sostegno della Regione Emilia-Romagna attraverso Emilia-Romagna Film Commission e realizzato in stretta collaborazione con l’associazione nazionale Arandora Star Aps. 

Il 7 ottobre 2026 a Palazzo Giordani, sede della Provincia di Parma, la presentazione ufficiale delle proiezioni in territorio parmense con interventi del presidente della Provincia di Parma Alessandro Fadda; del vicepresidente dell’associazione nazionale Arandora Star, Romeo Broglia; della produttrice del film Giusi Santoro; dell’attore Tommaso Bazzani e del consigliere regionale e presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, Matteo Daffadà. 

Il film squarcia il velo di silenzio su una delle pagine più drammatiche, dolorose e a lungo dimenticate della Seconda Guerra Mondiale: l’affondamento della lussuosa nave britannica convertita in trasporto prigionieri, costato la vita a 865 persone, tra cui 446 civili italiani.

La tragedia, consumatasi nel cuore dell’Atlantico, affonda le sue radici nelle decisioni politiche del 1940. Subito dopo la dichiarazione di guerra di Benito Mussolini alla Gran Bretagna, il primo ministro inglese Winston Churchill emanò la drastica direttiva di considerare “enemy aliens” (nemici stranieri) tutti i cittadini italiani residenti in territorio britannico. Moltissimi di loro erano emigrati da anni, perfettamente integrati nel tessuto sociale locale.

Arrestati e stipati a bordo dell’Arandora Star insieme a internati tedeschi per essere deportati oltreoceano, i prigionieri andarono incontro a un destino fatale il 2 luglio 1940, quando la nave venne silurata della marina tedesca nelle acque dell’Oceano Atlantico. Una strage di innocenti che per decenni è rimasta sepolta sotto il peso della censura bellica e dell’indifferenza.

L’opera non si limita alla semplice cronaca del naufragio, ma punta a restituire la profonda dimensione umana della tragedia. Con un minuzioso ed enorme lavoro di ricerca durato 3 anni, intreccia testimonianze contemporanee raccolte in un lungo viaggio che va dall’Italia alla Scozia a ricostruzioni storiche accurate, impreziosite dal ricchissimo materiale d’archivio messo a disposizione dal co-produttore tedesco Spiegel tv e scene di finzione emozionanti, guidate da una scelta registica simbolica e toccante: una protagonista bambina di soli 11 anni.

La prima nazionale è in programma l’11 ottobre (Giornata nazionale della memoria dedicata alle vittime dell’affondamento, istituita dal Governo italiano lo scorso luglio) alle 21 al Popup cinema Arlecchino di via delle Lame 56/a a Bologna. Seguiranno le proiezioni, sempre alle 21, del 12 ottobre al cinema Jolly di via Serra 33 a Ravenna; del 14 ottobre al Bobbio le grazie di Contrada dell’ospedale 2 a Bobbio; del 15 ottobre al Roma di via Canipaia 13 a Barga (Lucca) e del 16 ottobre al Manzoni di piazza San Francesco 8 a Pontremoli (Ms). 

Due, come detto, le tappe parmensi: giovedì 15 ottobre alle 21 al cinema Odeon di via Valentini 11/a a Salsomaggiore e lunedì 19 ottobre alle 21 al cinema Astra di piazza Volta 3 a Parma.

Ad anticipare la programmazione pubblica c’è stata un’esclusiva anteprima lunedì 5 ottobre alla Camera dei deputati a Roma, fortemente voluta dall’onorevole Enzo Amich, primo firmatario e promotore della legge istitutiva della Giornata nazionale della memoria dedicata alle vittime dell’affondamento. 

Al termine della proiezione nei cinema inizierà un tour nei territori più intimamente colpiti dalla tragedia, unendo idealmente numerosi comuni in sei regioni: Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana, Veneto, Piemonte e Liguria. Un ruolo di primo piano sarà svolto dalla Provincia di Parma e dal comune di Bardi, da sempre baluardo della conservazione di questo ricordo.

Un’attenzione speciale sarà infine riservata al mondo della scuola, attraverso un vasto programma di proiezioni didattiche destinate agli studenti dei territori interessati. Le proiezioni non saranno semplici visioni passive, ma veri e propri percorsi di approfondimento arricchiti da dibattiti in aula con storici, esperti e, soprattutto, con i familiari delle vittime, capaci di offrire una testimonianza diretta e toccante.

Le dichiarazioni

“Quella dell’Arandora star fu una delle più grandi stragi di civili della seconda guerra mondiale – dichiara Alessandro Fadda, presidente della Provincia di Parma -. Una tragedia che, per molti anni, è stata confinata all’oblio. Ora, a seguito dell’istituzione della Giornata della memoria, il docufilm ci consente di compiere un ulteriore passo nel consolidare il ricordo e trasmettere alle giovani generazioni la memoria di quello che successe. Il Parmense, la Valtaro, la Valceno ed in particolare il territorio di Bardi sono luoghi intimamente connessi alla storia dell’Arandora Star. Le famiglie di quelle zone hanno legami con le vittime del naufragio e sono state fondamentali per mantenerne vivo il ricordo in tutti questi anni. Come Provincia di Parma abbiamo sostenuto il percorso che ha portato all’istituzione della Giornata della memoria (11 ottobre, la data in cui morì Rando Bertoia, ultimo superstite dell’Arandora) ospitando a Palazzo Giordani, lo scorso maggio, il convegno Arandora Star, un viaggio nella memoria per una cultura di pace”. 

“L’impegno per la memoria del naufragio – evidenzia Romeo Broglia, vicepresidente dell’associazione nazionale Arandora Star – iniziò già nel 2007 quando, insieme alla Provincia di Parma, prendemmo accordi con la municipalità di Liverpool al fine di organizzare una celebrazione al molo dal quale partì l’imbarcazione. Nel 2008, quando Liverpool fu capitale europea della cultura, quel momento fu organizzato con la presenza di ambasciatori di Italia, Gran Bretagna, Germania ed Austria: un segno tangibile del periodo di pace che, da decenni, si stava vivendo in Europa grazie all’unitarietà tra diversi paesi che avevano ceduto parti della loro sovranità e deciso di costruire qualcosa insieme”. 

“Il docufilm – rimarca la produttrice Giusi Santoro – è un racconto di solidarietà umana e una testimonianza dell’operato di tutte le persone che, ogni giorno, si impegnano affinché questa storia non sia dimenticata. Porteremo questo messaggio anche nelle scuole. La protagonista è una bimba di 11 anni, una piccola licenza poetica in un contesto in cui abbiamo cercato di mantenere il più possibile la fedeltà ai fatti reali. Il coinvolgimento dei giovani è fondamentale per mantenere il ricordo nel tempo”. 

Tra le testimonianze anche quella dell’attore borgotarese Tommaso Bazzani, nel ruolo di una delle vittime della tragedia: “È stata un’esperienza emozionante ed educativa per la quale ringrazio la produzione. Quasi un segno del destino: vivo nella via che porta il nome dell’Arandora Star ed un mio bisnonno sopravvisse ad un naufragio del tutto simile in Sud Africa: recitare in questo film è stato un modo per rendergli omaggio”. 

A concludere la conferenza stampa l’intervento del consigliere regionale e presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo Matteo Daffadà: “La Provincia ha avuto un ruolo fondamentale nel ricordo di questa vicenda insieme a Consulta e Regione Emilia-Romagna, quest’ultima ha destinato investimenti importanti per il sostegno all’opera. Un lavoro di squadra che ci permette di raccontare una vicenda che insegna come affrontare i temi dell’immigrazione, della fratellanza, dell’aiutare il prossimo per non restare in balia di conflitti che portano distruzione”. 

Cast principale del film

Giovanni — Bruno Cappagli, della compagnia teatrale bolognese La Baracca.

Franca — Daniela Micioni, della compagnia teatrale bolognese La Baracca.

Caterina — Martina Fanfani, da Piacenza.

Zezzi — Fabio Galanti, della compagnia teatrale bolognese La Baracca.

Uberto Limentani — Alessandro Monfregola, da Modena.

Luigi Gonzaga — Federico Margotti, da Bologna.

Soldato inglese — Stefano Carenza, da Montecchio Emilia (Re).

Tra i ruoli minori figura anche Tommaso Bazzani, da Borgotaro (Pr). 

Link al video con interviste in ordine di montaggio a: https://we.tl/t-tUJzUaOsaCUt8GPB

  • Alessandro Fadda, presidente della Provincia di Parma; 
  • Romeo Broglia, vicepresidente associazione nazionale Arandora Star; 
  • Giusi Santoro, produttrice del film; 
  • Tommaso Bazzani, attore. 

Link al solo trailier del film: https://we.tl/t-Dpiw6DZhZSxenMcH

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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