Ravenna

Aperte fino al 20 settembre le audizioni per l’ATC, fucina di giovani talenti e community

Caldironi, Calcatinci, Kuniaki

RAVENNA – Arrivano da Ravenna alcuni giovani attori emergenti, allievi di Cristiano Calderoni, fondatore nel 2023 dell’ATC – Accademia Teatro Cinema di Marina di Ravenna le cui iscrizioni sono attualmente in corso. Solo per citarne alcuni, Luca Di Sessa (23 anni, faentino), tra i protagonisti delle fiction “Doc – Nelle tue mani 4” e “La famiglia Panini” di prossima uscita; Ludovica Barbarito (24 anni, ravennate), protagonista  delle due serie Sky “Hanno ucciso l’uomo ragno – La leggendaria storia degli 883” e “Nord Sud Ovest Est” in uscita il 9 ottobre; Iuliana CalcatInci (23 anni, ravennate), reduce dalla decima edizione de “Il Paradiso delle signore”, soap di punta di Rai 1; Emma Benini (26 anni, cervese), che ha partecipato a “La fuggitiva”, “Nero a metà 3”, “La lunga notte”, “Sotto il sole di Riccione” e “Tutto liscio”.

Il rapporto con il cinema rappresenta da sempre uno dei punti di forza di ATC. «Ci arrivano periodicamente richieste da parte dei casting director verso i nostri allievi ed ex allievi – racconta l’attore e docente Caldironi, protagonista del film “Acqua alle corde” di Paolo Consorti, che di recente ha partecipato a “Il canto di Alina” e “I delitti del Barlume”, oltre che a un nuovo progetto cinematografico internazionale -. Molti mi chiedono come si riconosca un talento. In realtà, non c’è un momento in cui si può dire: “Adesso è pronto”. Noi cerchiamo di preparare gli allievi nel miglior modo possibile, poi arrivano le occasioni ed è spesso l’occasione stessa a dare una risposta. Ogni attore è unico e quello che cerchiamo è proprio questo: non fargli perdere la sua originalità cercando di imitare un modello o un’idea di ‘buona recitazione’. Il lavoro, a mio avviso, consiste nel filtrare il proprio mondo e la propria personalità attraverso il comportamento, il pensiero e le circostanze del personaggio».

Per chi sogna di diventare un attore professionista, così come per gli appassionati della recitazione, ATC propone le sezioni Alta Formazione Attoriale e Open Lab, pensate per rispondere alle differenti fasi del percorso degli allievi. Fino al 20 settembre, è possibile iscriversi al biennio 2026-2028 di Alta Formazione Attoriale, inviando la domanda di ammissione, attraverso il modulo online https://www.accademiateatrocinema.it/bando.

ll biennio è composto da due livelli: Master di recitazione I, con accesso tramite audizione, e Master di recitazione II, a cui possono accedere gli allievi che hanno completato il Master I e, previa ammissione della direzione, anche attori provenienti da altre scuole, accademie o percorsi formativi già strutturati. Tra i docenti e i professionisti coinvolti nel percorso, oltre a Cristiano Caldironi: Kuniaki Ida, regista di teatro, opera lirica e insegnante di teatro, laureato al Toho College del Teatro delle Arti di Tokyo, ha fatto parte del prestigioso Kobo Abe Studio; Francesco Costabile, regista e sceneggiatore, autore di “Familia”, film candidato dall’Italia agli Oscar 2026; Davide Zurolo, casting director candidato ai Nastri d’Argento 2026; Maria Vittoria Grimaudo, agente cinematografico. Il programma viene inoltre arricchito ogni anno dalla presenza di altri docenti e professionisti del settore.

Entrare in ATC significa entrare in una “community” che continua anche oltre il percorso formativo, in cui i protagonisti sono gli allievi, non solo quelli nuovi ma anche molti di quelli che si sono diplomati e che restano in contatto. «È avvenuto tutto in modo molto naturale e spontaneo – racconta il direttore didattico Caldironi -. Durante l’anno gli allievi entrano in contatto non solo tra loro, ma anche con ex allievi, registi, sceneggiatori e altre figure professionali, e da questi incontri nascono spesso nuovi progetti e collaborazioni che vanno oltre le attività dell’Accademia. Lo spazio ATC resta sempre a disposizione dei ragazzi come luogo creativo: per provare, scrivere, incontrarsi, costruire progetti. Così ATC, oltre a essere una scuola, diventa una sala prove, un set cinematografico, un palcoscenico, un luogo di scrittura e soprattutto uno spazio nel quale continuare a crescere artisticamente anche dopo il diploma».

Nel corso dell’anno numerosi sono i progetti in cui gli allievi vengono coinvolti. Dopo “Oplà… e si vola”, pilot per una serie tv presentato con successo lo scorso 27 maggio all’Auditorium Di Stefano di Marina di Ravenna, i ragazzi del secondo anno hanno realizzato “Haters”, cortometraggio scritto da un ex allievo ATC in cui si affronta il cyberbullismo da un punto di vista insolito e bizzarro, con un linguaggio grottesco. Uno degli aspetti più significativi, oltre all’attualità del tema, è stato il coinvolgimento dei ragazzi in tutte le fasi produttive: sceneggiatura, scelta delle inquadrature, trucco e hair styling, location scouting. Hanno potuto vivere non soltanto la recitazione, ma anche tutte le dinamiche che stanno dietro alla costruzione concreta di un progetto cinematografico.

E sempre a testimonianza del forte senso di community, va ricordato anche lo spettacolo che Caldironi sta costruendo a quattro mani con Kuniaki Ida, che nasce direttamente dalle prove con Iuliana Calcatinci. «La ricerca attraversa l’immagine, la memoria e il riconoscimento, dentro uno spazio che sembra avere una dimensione propria – racconta Caldironi -. Mi interessa molto una contraddizione del nostro tempo: siamo forse più visibili che mai, eppure riconoscersi davvero sembra diventare sempre più difficile. Lo spettacolo parte da questa inquietudine, ma la attraversa senza cercare risposte univoche. Preferisco non raccontare molto di più, perché parte del lavoro consiste proprio nel lasciare allo spettatore la possibilità di attraversarlo senza una chiave interpretativa già consegnata».

Significative sono anche le relazioni che ATC sta costruendo con realtà del territorio per consentire agli allievi di passare dalla formazione alla pratica. Queste esperienze permettono loro non solo di continuare ad allenare la recitazione, ma anche di confrontarsi con il pubblico e con la macchina da presa, elementi che entrano direttamente nella dinamica della scena. Con l’Accademia di Belle Arti di Ravenna, gli allievi del primo anno sono stati protagonisti di un cortometraggio realizzato come progetto d’esame da un’allieva dell’Accademia. Con CNA fo.er, invece, gli allievi del primo e del secondo anno hanno partecipato come attori ai cortometraggi scritti e diretti dai partecipanti al corso CNA. Una volta concluso il montaggio, i lavori saranno proiettati ad ATC durante una serata evento dedicata.

Info: 351-8524796 e info@accademiateatrocinema.it

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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