Bologna

Antoniano Bologna: il 15 dicembre “Un piatto d’Oro”

BOLOGNA – La cena di Natale dell’Antoniano torna anche quest’anno con “Un Piatto d’Oro, un Gesto d’Amore”, una serata che unisce buona cucina e solidarietà per sostenere chi è più fragile. L’appuntamento è per lunedì 15 dicembre 2025, alle ore 19.30, nei luoghi dell’Antoniano, tra la Chiesa S. Antonio, lo Studio Teologico, il Chiostro storico e la Mensa Padre Ernesto: luoghi simbolici che da oltre settant’anni accolgono chi vive un momento di difficoltà e che, per una notte, diventeranno il cuore di un’esperienza unica. L’invito è esteso a tutta la comunità, che potrà condividere non solo un’esperienza gastronomica, ma anche e soprattutto un gesto collettivo di cura e sostegno.

Al centro dell’evento, inaugurato con un aperitivo a cura della cucina di Antoniano, ci saranno i piatti firmati dagli chef Max Poggi, Francesco Carboni e Josefina Zojza, tre interpreti dell’eccellenza gastronomica del territorio. Guidati da un’idea di cucina contemporanea, gli chef costruiranno un percorso culinario pensato per parlare al cuore prima ancora che al palato, con un menù che diventa narrazione, intrecciando sapori, memoria e attenzione verso l’altro, e che accompagnerà gli ospiti in un viaggio fatto di dignità, speranza e ascolto.
Una delle portate sarà un piatto speciale, una sorpresa per tutti i partecipanti: una proposta che racconterà una storia e proporrà una riflessione sincera sull’obiettivo di questo appuntamento.

A impreziosire ulteriormente il percorso gastronomico anche un omaggio speciale del maestro pasticcere Gino Fabbri, punto di riferimento della pasticceria bolognese, che offrirà un panettone accompagnato da crema chantilly. A chiudere la cena, un tocco di dolce in più con il gelato firmato da Chiara Ferrari di pOd Gelato Vegetale, per un finale che unisce artigianalità, ricerca e gusto.
Con loro anche Forno Calzolari, che da sempre accompagna Antoniano nei momenti solidali in cui, a partire dal pane, si diffonde un messaggio di aiuto e solidarietà, soprattutto sul territorio.

Ad animare e ad arricchire la serata, presentata da Alessio Zini e Sara Casali delle Verdi Note, ci sarà la presenza del Piccolo Coro dell’Antoniano, che per la prima volta accompagnerà musicalmente alcuni momenti dell’evento, aggiungendo una nota emotiva che richiama la storia e l’anima più autentica dell’Antoniano. Alle sue voci si affiancheranno le note dei musicisti dell’Orchestra Senzaspine, orchestra sinfonica giovanile con un repertorio di oltre 800 produzioni.

La cena non vuole essere soltanto un momento speciale di incontro, ma anche un gesto tangibile di solidarietà: l’intero ricavato sarà destinato a sostenere le 123 famiglie in difficoltà che Antoniano accompagna e supporta ogni giorno nel cammino verso l’autonomia.

A rendere possibile l’evento anche il contributo del partner storico Food For Soul, da sempre accanto alle famiglie che, ogni lunedì sera, vengono accolte al Refettorio Antoniano – Mensa P. Ernesto Caroli, progetto nato nel 2016 proprio grazie al supporto di Food For Soul. Un impegno che promuove un modello fondato su cibo, comunità e dignità e che riconosce nella cucina un autentico gesto d’amore.

In questa cornice, in cui tutti i giorni accogliamo chi vive nel bisogno, ogni piatto porta con sé un messaggio di cura, ogni portata racconta una storia di attenzione e generosità. Ciò che nasce come una cena diventa un’esperienza immersiva fatta di gusto, musica e impegno concreto: un invito a guardare oltre il piatto e a riscoprire il valore autentico della condivisione. Un’occasione unica, per chi partecipa e per chi sceglierà di sostenere l’iniziativa, per sentirsi parte di una comunità che si prende cura delle persone”, commenta Fra Giampaolo Cavalli, Direttore di Antoniano.

Per partecipare alla cena esclusiva è necessario prenotare attraverso il sito https://eventi.antoniano.it/.

Chi è Antoniano

Antoniano, oggi diretto da Fr. Giampaolo Cavalli, nasce nel 1954 a Bologna dal desiderio di Padre Ernesto Caroli di mettersi al servizio dei più svantaggiati, valorizzando in parallelo il talento dei più giovani. Alla distribuzione di pasti caldi presso la mensa di Bologna e alle attività di sostegno per i più bisognosi, si affiancano lo Zecchino d’Oro (1959) e il Piccolo Coro dell’Antoniano (1963), intitolato alla sua fondatrice Mariele Ventre: due realtà nate dal desiderio di diffondere valori quali solidarietà, accoglienza, fraternità e cura per gli altri e per la terra. Grazie alle attività dello Zecchino d’Oro, di tanti generosi donatori e preziosi volontari, negli anni è stato possibile sostenere i numerosi progetti sociali di Antoniano e ampliare la rete di mense francescane che, in Italia e nel mondo, offrono pasti e cure attraverso la campagna “Operazione Pane”. Attualmente si contano 20 mense nella Penisola, 1 in Siria, 3 in Ucraina e 1 in Romania. Musica e solidarietà trovano spazio anche nelle attività del Centro Terapeutico aperto a Bologna negli anni Ottanta, dove, attraverso un approccio multidisciplinare, si accompagnano e supportano bambini con diverse fragilità per favorirne lo sviluppo fisico e cognitivo. Oltre al Pane per chi è affamato, l’Antoniano realizza diverse iniziative culturali, proponendosi come connettore e strumento di coesione sociale, per riprendere a immaginare il futuro e per farlo come atto di benessere, connessione, cura.

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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