VARANO DE’ MELEGARI (PR) – Cosa c’era nell’animo di Mozart, genio imprevedibile e in continuo movimento? Davvero suonava la sua musica sempre come è scritta e come la conosciamo oggi, o nei concerti si lasciava andare all’improvvisazione, all’estro del momento, al continuo mutare della vita? È un’esplorazione un pò giocosa attorno al grande salisburghese il concerto “Amadè Amadei Amadeus” che domenica 31 maggio alle 21.00, nell’Oratorio di San Rocco di Vianino, conclude la rassegna “Luna nuova – Luna piena”, organizzata da Associazione Utinam con la direzione artistica del Trio Amadei e il contributo di Fondazione Cariparma.
Sarà proprio il Trio Amadei – Liliana al violino, Antonio al violoncello e Marco al pianoforte – a mettersi in gioco interpretando i due Trii K 564 e K 254 con un pizzico di estro e fantasia, rivivendo la creatività prodigiosa di Mozart senza timori reverenziali. Lo stesso spirito con cui è costruito il titolo del concerto, che scherza sulle assonanze tra il cognome Amadei e la firma che il compositore scelse: battezzato Joannes Chrysostomus Wolfgangus Theophilus, Mozart si firmava infatti Amadeus o Amadé, preferendo la traduzione latina del nome greco Theophilus, che significa “colui che ama Dio”.
<Mozart diceva in musica cose che la sua mente e il suo cuore non avrebbero potuto esprimere in altro modo. – osserva Marco Amadei – Con la musica da camera si divertiva assieme ad altri musicisti: a volte suonava il violino, altre volte il pianoforte… chi può dire se quello che ci è arrivato della sua musica sia proprio tutto quello che nasceva da questo geniale compositore, e non solo una versione codificata tra tante? Così abbiamo deciso di interpretare la creatività giocosa di Mozart: nei ritornelli, nelle cadenze e in altri momenti usciremo dalla partitura per poi rientrarci. È questo l’intento del progetto “Amadé Amadei Amadeus”, un concerto con sorprese e con musica sempre in divenire>.
La rassegna “Luna nuova – Luna piena” è realizzata grazie al sostegno di Fondazione Cariparma e Fondazione Caterina Dallara, con il patrocinio dei Comuni di Varano de’ Melegari e Pellegrino Parmense, e con il contributo di Fercolor e Autodromo di Varano de’ Melegari. L’ingresso è gratuito con prenotazione consigliata scrivendo a utinam.organizza@gmail.com.
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