Il romanzo, scritto a quattro mani come i precedenti “Il diritto dei lupi” e “La stagione delle Erinni”, racconta la storia di Alida Savich, riuscita, nel corso di una lunga carriera da magistrata, nel difficile compito di inimicarsi tutti i colleghi della Procura di Pavia. Le hanno affibbiato il nomignolo di Mostrino perché è burbera, irritante, supponente, ma geniale. Lavorare con lei è un incubo, ma risolvere un caso in sua assenza è impossibile. Sono giorni che non si presenta al lavoro. Si dice che sia gravemente malata, che si regga in piedi solo appoggiandosi a un bastone, che passi legiornate a fumare sigarette a letto e ad ascoltare vecchi dischi di musica classica. Ma un caso la spinge a tornare in Procura: un camper abitato da un clochard è esploso nel pieno della notte sulle rive del Ticino, là dove la nebbia non si dirada mai. Sulla scena del crimine è stato trovato un vecchio biglietto da visita della procuratrice Savich. Una traccia inspiegabile, la scintilla che innesca un’indagine che guarda a un passato dimenticato, lontano.
Stefano De Bellis è un consulente informatico amministrativo, Edgardo Fiorillo è biologo e divulgatore scientifico, collaboratore di riviste di settore e generaliste, per cui scrive di ecologia, ecoturismo e stili di vita sostenibili.
Il prossimo incontro, originariamente in programma venerdì 30 maggio con Roberto Gerilli, è annullato per indisponibilità dell’autore.
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