Cesena

Alessandro Sciarroni a Cesena con due coreografie – rassegna L’altro sguardo il 7 e 8 marzo

Alessandro Sciarroni ph © Roberto Foddai

CESENA – Teatro Bonci

Piazza Guidazzi – Cesena

7 e 8 marzo 2026

sabato ore 20.30 e ore 21.00; domenica ore 18.00 e ore 18.30

nell’ambito della rassegna L’altro sguardo. Linguaggi della scena contemporanea

Save the last dance for me + Op. 22 No. 2 

di Alessandro Sciarroni

durata: 30’ + 20’

La rassegna L’altro sguardo. Linguaggi della scena contemporanea si apre al Teatro Bonci con un fine settimana (sabato 7 e domenica 8 marzo) dedicato a Alessandro Sciarroni, Leone d’Oro per la Danza alla Biennale di Venezia 2019: il coreografo, attivo nell’ambito internazionale delle performing arts con opere ospitate in festival, musei e spazi non convenzionali d’Europa, Nord e Sud America e Asia, presenta per la prima volta a Cesena due lavori, Save the last dance for me e Op. 22 No. 2, in un’unica serata.  

Per Save the last dance for me Sciarroni lavora con i danzatori Gianmaria Borzillo e Giovanfrancesco Giannini sui passi tradizionali della Polka Chinata bolognese, spettacolare ballo di corteggiamento eseguito in origine da soli uomini e risalente ai primi del ’900: fisicamente impegnativo, quasi acrobatico, prevede che i ballerini allacciati l’un l’altro ruotino come in un vortice mentre si piegano sulle ginocchia quasi fino a terra. La coppia è chiamata a un movimento circolare continuo e velocissimo, con poche eccezioni per l’esecuzione di alcune figure come le piroette.

Il progetto nasce in collaborazione con Giancarlo Stagni, un maestro di balli Filuzziani (codificati a Bologna contaminando forme di liscio di origine centro-europea come mazurka, valzer e polka e caratterizzati dai passi saltati o staccati dal suolo) che ha ridato vita a questa antica tradizione popolare in via d’estinzione grazie alla riscoperta e allo studio di alcuni video di documentazione risalenti agli anni ’60. Sciarroni scopre questa danza nel dicembre 2018, quando in Italia era praticata solo da cinque persone.

La coreografia, con la colonna sonora originale di Aurora Bauzà e Pere Jou, interviene sulla base dei passi tramandati dilatando anche la durata fino al punto di esaurimento fisico degli interpreti. Attraverso la ripetizione ai limiti della resistenza fa emergere la fragilità dell’atto performativo e il delicato rapporto di fiducia reciproca che nasce fra i due.

Lo spettacolo è previsto nel Foyer.

Op. 22 No. 2 è un commovente solo creato per Marta Ciappina, la performer Premio Ubu 2023 con cui l’artista collabora da diversi anni. Commissionata dal Festival Bolzano Danza, l’opera è nata da un’idea dell’ex direttore artistico Emanuele Masi nell’ambito del progetto Swans never die sul tema della morte del cigno e della trasformazione ed è ispirata al poema sinfonico del compositore Jean Sibelius Il cigno di Tuonela, basato sul poema epico della mitologia finlandese Kalevala. Tuonela è l’isola dei morti, intorno a cui nuota il cigno sacro che Lemminkäinen, l’eroe, è stato incaricato di uccidere.

Da questa immagine Sciarroni costruisce un nitido ritratto femminile sul corpo che sfida le avversità, tra fragilità e forza. «La leggenda medievale dell’opera musicale si è imposta come materiale drammaturgico e assieme a Marta Ciappina ci siamo cimentati nell’individuazione delle possibili traduzioni sceniche» ha dichiarato. «Abbiamo messo in campo i nostri desideri e le danze che negli anni abbiamo attraversato come pratica e immaginario, fino alla costruzione di un personaggio drammatico che coincide sia con la nostra restituzione del mito, che con l’identità della stessa performer».

«Alessandro scrive una figura femminile agghindata di piume affilate e dotata di unghie limate» annota Ciappina, indicando il parallelo autobiografico che la lega alla protagonista e innesca un emozionante dialogo con il pubblico. «Eppure, nascosti dal luccichio di un presunto vigore, gli occhi appaiono ridotti a una sottile fessura, l’eloquio zoppicante al cospetto della morte, la pelle tremolante. Non sono forse io? Ex bambina che ha ridicolizzato la vita sfidando gli eventi con frecce purple. Lo scrittore si avvicina, comprende e non teme. La felicità è afferrata. Grazie».

La performance si svolge con il pubblico sul palcoscenico.

Con una formazione nel campo delle arti visive e della ricerca teatrale Alessandro Sciarroni crea performance partendo da un’impostazione concettuale di matrice duchampiana e coinvolge artisti provenienti da diverse discipline. I suoi lavori assorbono tecniche di danza, del circo o dello sport in un impianto teatrale che tenta di disvelare le ossessioni, le paure e la fragilità dell’atto performativo attraverso la ripetizione di una pratica fino ai limiti della resistenza fisica e alla ricerca di una relazione empatica tra spettatori e interpreti.

Le sue creazioni sono state presentate in tutta Europa, in Nord e Sud America, Medioriente e Asia. Tra le principali manifestazioni a cui ha preso parte, Biennale de la Danse di Lione, Kunstenfestivaldesarts di Brussels, Impulstanz Festival a Vienna, Festival d’Automne e Festival Séquence Danse del 104 a Parigi, Centrale Fies, Abu Dhabi Art Fair, Juli Dans Festival ad Amsterdam, Crossing the Line di New York, Hong Kong Art Festival, Festival TBA di Portland, Festival Panorama Rio de Janeiro, la Biennale di Venezia (che gli dedica una monografica nel 2017). Ha presentato le sue coreografie anche al Centre Pompidou di Parigi, a The Walker Art Center di Minneapolis, a Punta della Dogana-Palazzo Grassi a Venezia e al Museo MAXXI di Roma. È artista associato di Marche Teatro.

Nel 2019 gli viene assegnato il Leone d’Oro alla carriera per la Danza.

Danzatore, performer e regista, Gianmaria Borzillo dopo gli studi classici si diploma alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano e si forma, tra gli altri, con Ariella Vidach, Biagio Caravano, Enzo Cosimi, Annamaria Ajmone, Cristina Rizzo, Maria Consagra, Ida Kuniaki, Paola Lattanzi, e attraverso esperienze con Erna Ómarsdóttir & Valdimar Jóhannsson, Virgilio Sieni, Leonardo Lidi, Dante Antonelli, Collettivo Cinetico, Anagoor. Nel 2018 lavora con la coreografa israeliana Dana Yahalomi e il suo collettivo Public Moviment. Nel 2019 cura i movimenti di scena di Saul di Giovanni Ortoleva. Danzatore in Augusto e Save the last dance for me di Alessandro Sciarroni; performer in Nanaminagura di Antonio Ianniello. Il suo primo lavoro autoriale, under the influence, ha ricevuto la menzione speciale del bando registi under 30 della Biennale di Venezia 2020 diretta da Antonio Latella e una menzione speciale della giuria del Premio Leo de Berardinis / Teatro di Napoli.

Diplomato alla Civica Scuola Paolo Grassi Milano, Giovanfrancesco Giannini è danzatore e coreografo. Collabora con Alessandro Sciarroni, Francesca Foscarini, Cie Eco Emilio Calcagno, Fabbrica Europa. È artista associato di Körper- Centro di Produzione della Danza e di Aiep- Ariella Vidach. Ha danzato per Sang Jijia, Dimitris Papaioannou, Stefano Poda, Luca Veggetti, Mathilde Rosier, Dominique Dupuy, Ismael Ivo. I suoi lavori sono stati presentati a Santarcangelo Festival, Nao Performing Festival, FOG Triennale performing festival, Fabbrica Europa, CCDC festival Hong Kong, Korperformer, Secret Florence. Il progetto Memories è tra i vincitori del bando Crossing The Sea 2019, finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per promuovere l’internazionalizzazione dello spettacolo dal vivo italiano in aree extraeurope e nel 2020 è tra gli artisti italiani selezionati per CRISOL – creative processes, progetto finanziato dal MiBACT e promosso da una rete partner italiani e internazionali.

Danzatrice, coach per ballerini e attori, didatta, Marta Ciappina si forma principalmente a New York al Trisha Brown Studio e al Movement Research. Come performer affianca, tra gli altri, Simona Bertozzi, Chiara Bersani, Daniele Albanese, Daniele Ninarello. Luis Lara Malvacias, Gabriella Maiorino. Dal 2013 collabora con la compagnia MK, guidata da Michele Di Stefano, Leone d’Argento alla Biennale Danza di Venezia del 2014. Nel 2015 inizia la collaborazione con Alessandro Sciarroni. Dal 2016 partecipa alle creazioni della compagnia svizzera Cie Tiziana Arnaboldi. Recentemente è stata interprete di Dream e Op. 22 No. 2 di Alessandro Sciarroni e de Gli anni, creazione di Marco D’Agostin coprodotta da ERT per cui ha ricevuto il Premio Ubu 2023 come miglior performer.

Come docente collabora con la Scuola Luca Ronconi del Piccolo Teatro di Milano, con la Biennale Danza di Venezia, con il Triennio Professionale di Danza Contemporanea del Balletto di Roma e con il progetto DA.RE diretto da Adriana Borriello.

Save the last dance for me

di Alessandro Sciarroni

con Gianmaria Borzillo e Giovanfrancesco Giannini

collaborazione artistica Giancarlo Stagni

musica Aurora Bauzà e Pere Jou

abiti Ettore Lombardi

direzione tecnica Valeria Foti

tecnico di tournée Cosimo Maggini

promozione, consiglio, sviluppo Lisa Gilardino

amministrazione, produzione esecutiva Chiara Fava

comunicazione Pierpaolo Ferlaino

produzione corpoceleste_C.C.00#, MARCHE TEATRO

coproduzione Santarcangelo Festival, B.Motion, Festival Danza Urbana

Op. 22 No. 2

di Alessandro Sciarroni

con Marta Ciappina

musica Jean Sibelius (Op. 22 No. 2, “Tuonelan joutsen”)

costumi Ettore Lombardi

cura, promozione e sviluppo Lisa Gilardino

produzione esecutiva Chiara Fava

cura tecnica Valeria Foti

commissione Festival Bolzano Danza | Tanz Bozen

produzione MARCHE TEATRO, Corpoceleste_C.C.00#

in coproduzione con Festival Bolzano Danza | Tanz Bozen

con il sostegno di NOI Techpark Südtirol/ Alto Adige 

Informazioni:

Teatro Bonci piazza Guidazzi 8, 47521 Cesena – tel. 0547 355959 info@teatrobonci.it

Orari biglietteria (giorni feriali)

dal martedì al sabato ore 10.00-13.00 e 16.00-19.00 e fino a inizio spettacolo nei giorni di rappresentazione serale. Domeniche e festivi di rappresentazione: apertura da un’ora prima a inizio spettacolo.

Online: cesena.emiliaromagnateatro.com | vivaticket.com

Biglietti: da 8 a 18 €, esclusi diritti di prevendita.

Posti limitati. Prenotazione obbligatoria.

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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