Bologna

Abracadabra di CollettivO CineticO il 30 e 31 ottobre all’Arena del Sole

Abracadabra_R.Segata courtesy of Centrale Fies_03

BOLOGNA – CollettivO CineticO presenta il nuovo spettacolo Abracadabra, il 30 e 31 ottobre al Teatro Arena del Sole di Bologna, nell’ambito di CARNE – focus di drammaturgia fisica curato da Michela Lucenti.

Al link sono disponibili il comunicato stampa e le immagini: Abracadabra.

Teatro Arena del Sole

Via dell’Indipendenza 44, Bologna

30 e 31 ottobre 2025

Sala Thierry Salmon

giovedì e venerdì ore 19.00

CollettivO CineticO

Abracadabra

Dopo il debutto a Torino Danza arriva al Teatro Arena del Sole di Bologna la compagnia CollettivO CineticO con Abracadabra, in scena il 30 e 31 ottobre in sala Thierry Salmon, nell’ambito di CARNE – focus di drammaturgia fisica curato da Michela Lucenti. Il 15 novembre sarà in programma a Festival Aperto presso il Teatro la Cavallerizza di Reggio Emilia.

Abracadabra che significa “sparisci come questa parola” e anche “io creo come parlo”, è uno spettacolo sulla magia, sulla verità, sull’immaginazione, che parte da una vicenda personale di Francesca Pennini: la coreografa e danzatrice affonda le mani nel suo vissuto, partendo da un esperimento radicale di sparizione di 130 giorni.

Ne nasce uno lavoro metafisico fatto di corpi immaginati, di immagini allucinate, di parole che bruciano nella carne ed evaporano nel respiro, in cui la compagnia ferrarese torna a esplorare maggiormente la scrittura e l’uso della parola in scena.

«Abracadabra racconta di un corpo fatto a pezzi e rimesso assieme – scrive la compagnia – come quello delle donne divise in due nei numeri di magia. Parla di corpi che spariscono ai confini della malattia, o della pazzia, là dove viene messa in discussione la natura stessa della realtà. Di corpi che rinascono ancora una volta. Abracadabra vive nella consistenza del pensiero di chi guarda e respira tra platea e scena. Ed è proprio al nostro pensiero che viene affidato l’incantesimo di fragilità e forza di tutto ciò che è solo immaginato. Sta a noi non farlo andare in fumo, o respirarlo tutto, fino in fondo».

Prosegue così «l’azione sismica sull’autorialità» di CollettivO CineticO iniziata nei Dialoghi, trasformata in spettro in Manifesto Cannibale (nella scorsa stagione in scena sempre all’Arena del Sole), esercitata infine come sparizione. Ora l’assenza prende corpo: si fa allucinazione e pensiero. Voce e scrittura diventano sostanza viva, parola magica spogliata dal senso, ma carica d’incanto.

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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