«Durante il lockdown sono raddoppiate le persone che ci hanno contattato a causa della difficoltà a rivolgersi in consultorio o all’ospedale. – spiega Ramonda – Ancora una volta abbiamo constatato che quando le donne e le famiglie sono aiutate con opportuni sostegni, allora molte decidono di continuare la gravidanza e dare alla luce un figlio. Questa è la vera libertà, quella senza condizionamenti».
«In questi 42 anni la scienza prenatale ha fatto passi da gigante nella scoperta delle relazioni che si instaurano tra mamma e bambino sin dalle primissime fasi della gestazione. La ricerca scientifica è riuscita a dimostrare che il feto è dotato di sensorialità, di vita psichica, di memoria. Dopo 42 anni dall’approvazione della legge sull’aborto – conclude Ramonda – chiediamo che si faccia tutto il possibile affinché tutti i bambini vengano alla luce».
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