Bologna

ABELE di Fabian Volti il 15 aprile al cinema Modernissimo di Bologna

BOLOGNA – ABELE di Fabian Volti al cinema Modernissimo di  Bologna

Proiezione il 15 aprile alle ore 16.00

di Bruno Mossa

Il documentario “Abele” (2025, Italia, 77’) del regista sassarese Fabian Volti sarà presentato mercoledì 15 aprile alle ore 16:00 al cinema Modernissimo di Bologna.

Il film è ambientato tra la Sardegna e la Palestina, terre lontane ma unite da una comune e antica tradizione di pastoralismo errante. Dal Medio Oriente al Mediterraneo si intrecciano storie di uomini che resistono ai confini geografici, politici e militari. Pastori solitari dell’entroterra sardo e comunità itineranti di beduini palestinesi vivono seguendo il corso degli astri e delle stagioni, silenziosi testimoni di quotidianità in conflitto. Le loro storie

si snodano ai margini di un poligono militare, in una chiesa sconsacrata, tra gli ovili del Supramonte e nel deserto palestinese controllato dall’esercito israeliano.

Sono figure arcaiche e contemporanee costrette a confrontarsi con le contraddizioni di una quotidianità segnata dal conflitto. Ne nasce un suggestivo affresco corale in cui il paesaggio diventa memoria e tensione.

La proiezione di mercoledì è un evento speciale da non perdere. Saranno presenti il regista e il poeta e scrittore Alberto Masala, che nel film interpreta la voce fuori campo in lingua sarda.

Come anteprima di “Sa Die de sa Sardigna” l’organizzazione è curata dal Circolo Sardegna di Bologna e da Ship e Casa di Quartiere Saffi con la collaborazione della Cineteca di Bologna nell’ambito della rassegna Uno sguardo al documentario.

Selezionato in molti festival, tra cui IDFA – International Documentary Film Festival Amsterdam, Trieste Film Festival, Cinemambiente di Torino, MedFilm Festival di Roma, il film è prodotto da Roda Film in collaborazione con la bolognese Caucaso, con il sostegno di Regione Autonoma della Sardegna, Fondazione Sardegna Film Commission, Fondazione di Sardegna e Ministero della Cultura e la collaborazione dell’associazione Ponti Non Muri e di KoreLab per la post produzione visiva.

Girato in digitale e in 16 mm, con una voce fuori campo in arabo e in sardo che, a tratti si sostituisce ai dialoghi, Abele racconta quattro storie emblematiche del mondo agropastorale, alternando riprese del reale e rari filmati d’epoca, provenienti dal Fondo Fiorenzo Serra e dagli archivi visivi e sonori delle agenzie AP e British Pathé.

Tre storie – e tre ritratti – sono ambientati in Sardegna, frutto di anni di ricerche e interviste sul campo. «Come documentarista, e prima di tutto come essere umano nato in Sardegna, ho sempre avuto un forte interesse per i contesti rurali dell’isola» dichiara Fabian Volti. «Volevo indagare cosa restasse del pastoralismo come forma atavica di sussistenza che, come sappiamo, da anni attraversa una forte trasformazione in cui il pastore ha perso il suo ruolo di punto di riferimento per le comunità, ricoperto fino a qualche decennio fa. Mi interessava osservare come quel mondo si rapportasse con i cambiamenti e le contraddizioni della società attuale».

Il film è anche un punto di arrivo nella ricerca autoriale sui linguaggi del cinema documentario promossa da Roda Film con le proprie opere, attraverso l’uso creativo delle pellicole analogiche e degli archivi, i lunghi tempi della ricerca e dell’ascolto dei luoghi e delle persone.

Save the date: il 15 aprile alle ore 16:00 “Abele” sarà al Cinema Modernissimo Piazza Re Enzo Bologna.

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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