Abbattimento rette degli asili nido, il Comune approva i criteri di applicazione

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Palazzo Mercanti_500PIACENZA – Rette azzerate per le fasce Isee da 0 a 3 mila euro e per i bambini in possesso di certificazione relativa alla legge 104, e abbattimento fino al 45% per le dichiarazioni Isee non superiori a 26mila euro. Questi i criteri assunti dalla Giunta Barbieri per l’anno educativo 2020/2021 a sostegno delle famiglie piacentine, in applicazione delle risorse messe a disposizione nell’ambito del piano “Al Nido con la Regione”, che ha visto assegnare alla nostra città un contributo di circa 390 mila euro.

“E’ un contributo – afferma l’Assessore ai Servizi Sociali, Federica Sgorbati, commentando la delibera approvata nei giorni scorsi dalla Giunta Barbieri – che punta ad alleviare i bilanci delle famiglie economicamente più in difficoltà, permettendo a tutti l’accesso ai servizi educativi 0-3 anni e che abbiamo inteso confermare dopo la sperimentazione dello scorso anno. Anche questo intervento rientra nel complesso di misure che, come Amministrazione, stiamo mettendo in campo per sostenere le fasce più deboli della nostra comunità, a maggior ragione in questo momento di particolare sofferenza sociale ed economica determinata dalle conseguenze del lockdown”.

Ai bambini ed alle bambine, iscritti ai servizi educativi per la prima infanzia comunali o in convenzione ed aventi diritto, verranno applicati i predetti criteri per il calcolo dell’abbattimento delle rette, su base mensile e per 10 mesi solo nell’anno educativo 2020/2021 (settembre 2020 – giugno 2021). L’abbattimento verrà applicato sulle rette tuttora in vigore, determinate dalla Delibera di Giunta Comunale n. 454 del 28/12/2018. Qualora il numero degli aventi diritto dovesse modificarsi in corso d’anno, a seguito di ritiri, ai nuovi bambini e bambine che subentreranno verranno applicati i medesimi criteri di abbattimento delle rette se gli stessi ne hanno diritto, ossia se i nuclei familiari sono in possesso di Isee del valore fino a 26.000 euro, tetto massimo stabilito dalla Regione.