La realizzazione di un computer quantistico costituisce una delle sfide più affascinanti di questo secolo e rappresenta una rivoluzione nelle tecnologie dell’informazione. Infatti questo dispositivo permetterà di risolvere problemi impossibili per qualunque super-computer tradizionale. La ricerca in questo ambito è oggetto di enormi finanziamenti sia da parte dell’Unione Europea che di stati nazionali e di grandi multinazionali come IBM e Google. C’è grande fermento nella comunità scientifica mondiale, perché questo ambizioso obiettivo sembra finalmente a portata di mano e sono disponibili i primi prototipi di chip quantistici.
L’Università di Parma è da anni attiva in questo campo, nell’ambito di progetti nazionali ed europei, e ha recentemente instaurato una proficua collaborazione con IBM, formalizzata da una convenzione. Nell’ambito di quest’ultima, l’Ateneo e IBM hanno organizzato la giornata di studi per illustrare a studenti e docenti lo stato dell’arte del campo e alcune possibili applicazioni di questa tecnologia in Fisica, Chimica, Informatica e Machine Learning.
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