A Modena boom di iscrizioni per prendere la patente tra la Gen Z

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MODENA – Sempre più giovani a Modena si trovano a correre contro il tempo tra studio, lavoro e impegni quotidiani, e spesso il percorso per ottenere la patente diventa un vero e proprio ostacolo. I numeri parlano chiaro: da dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti emerge che nel 2023, a Modena il 36,7% degli esaminandi non ha superato la prova teorica (contro il 38,2% della media regionale e il 39,9% nazionale). Tra le principali difficoltà segnalate dagli aspiranti guidatori figurano ansia, atteggiamento dell’esaminatore, traffico urbano e complessità delle strade. In questo scenario, si è fatta strada l’esigenza di cercare alternative più flessibili e su misura, che permettano ai giovani di organizzare autonomamente tempi e modalità e affrontare il percorso con maggiore serenità.

BRUM, l’autoscuola che sta innovando il modo di conseguire la patente, arriva a Modena dopo aver riscosso successo in diverse città italiane come Milano, Monza e Venezia. La proposta di BRUM va oltre la semplice formazione alla guida: riconosce  che l’iter per la patente può essere lungo e frammentato, soprattutto se combinato con studio, lavoro o altri impegni personali, e offre un percorso pensato per ridurre attese e rigidità. Questa esigenza è particolarmente sentita, dato che l’età media di chi affronta questo percorso è in aumento, includendo non solo neomaggiorenni ma anche universitari, fuorisede e giovani lavoratori. Per questo motivo, la digitalizzazione non è un extra, ma uno strumento chiave per semplificare e ottimizzare l’intero processo.

La parola chiave è dunque la semplificazione: i ragazzi hanno la possibilità di prepararsi per l’esame teorico tramite un’app, accedendo a quiz illimitati con feedback immediati, prenotando le lezioni pratiche con facilità e scegliendo i punti di ritrovo più convenienti per iniziare la guida. Questo modello unisce l’efficacia dell’autoscuola tradizionale con la praticità degli strumenti digitali, snellendo le procedure burocratiche e rendendo il percorso per la patente più scorrevole e accessibile. Oltre all’esperienza dei ragazzi, si evolve anche il ruolo degli istruttori. Grazie a strumenti digitali avanzati, possono gestire in autonomia la propria attività, organizzando il calendario e le aree di lavoro e monitorando in tempo reale i progressi degli allievi, contribuendo a un costante miglioramento della qualità dell’insegnamento.

“A Modena portiamo un’ autoscuola nuova, zero sbatti”, spiega Nicolò Martino, Head of Autoscuola di BRUM. “Molti giovani faticano a trovare il tempo per le lezioni di guida. Vogliamo che prendere la patente non diventi un ostacolo nella loro vita: per questo abbiamo creato un percorso flessibile e digitale, che consenta di gestire tempi e impegni senza rinunciare ad altre priorità”.

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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