“Noi sportivi siamo prima di tutto persone – ha dichiarato – e la salute è ciò che ti dà serenità, anche come atleta, per superare i tuoi limiti e raggiungere traguardi straordinari”. Lollobrigida ha inoltre evidenziato l’importanza del supporto tecnologico e medico lungo il percorso verso le Olimpiadi: “Sono davvero onorata di aver avuto al mio fianco Bauerfeind: è stato un supporto prezioso lungo tutto il mio percorso verso le Olimpiadi e sono profondamente felice di essere qui oggi, perché momenti come questi sono un’occasione d’oro per conoscere da vicino gli sviluppi dell’innovazione, fondamentali tanto nella sanità quanto nello sport”.
Accanto alle testimonianze d’eccellenza, nel Padiglione 16, hanno luogo vere e proprie gare atletiche: l’area sportiva nei pressi dello Stand del Comitato Paralimpico, infatti, è adibita con campi sportivi, piste e pareti di arrampicata, dedicati agli sport paralimpici. Dal sitting volley, al tennis in carrozzina e blind tennis, baseball per non vedenti alla scherma, tiro con l’arco, tennis da tavolo, arti marziali e molto altro. Uno spazio dinamico e partecipativo, ospitano dimostrazioni e attività aperte al pubblico. Ogni giorno, dalle 9.30 alle 17.30, i visitatori possono mettersi alla prova sotto la guida di tecnici qualificati.
“Per noi questo è un momento importantissimo: si tratta di un’occasione fondamentale per promuovere e sensibilizzare – ha spiegato la presidente del Comitato paralimpico dell’Emilia-Romagna, Melissa Milani –. Negli ultimi anni la percezione dello sport paralimpico è profondamente cambiata, anche grazie alla visibilità data dalle Paralimpiadi e dal successo di MilanoCortina2026: in passato lo sport paralimpico veniva visto soprattutto come un’attività riabilitativa o, in alternativa, ludico-ricreativa; oggi invece è riconosciuto non solo come strumento di benessere, ma anche come ambito agonistico di alto livello, capace di generare risultati straordinari ed emozioni autentiche”.
A completare il programma, l’Open Day di INAIL Emilia-Romagna, che vede protagonisti circa novanta assistiti provenienti dalle sedi regionali, impegnati in attività come freccette, tiro a segno, pesca e bocce. Un’iniziativa che conferma il valore dello sport come strumento di inclusione, partecipazione e recupero.
Exposanità si afferma così come un laboratorio di idee e pratiche, un’occasione concreta per guardare al futuro e promuovere una cultura della salute sempre più accessibile, innovativa e inclusiva.
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