Cattolica

A Cattolica è nato il parco intitolato a Luisa Prioli

Intitolazione Parco a Luisa Prioli 2026

CATTOLICA (RN) – Ha rischiato la propria vita per liberare la sua città e il suo Paese dall’oppressione nazifascista. Di notte, in sella alla sua bicicletta, con le matrici nascoste nella canna, faceva la spola da Cattolica a Morciano per portare scritti e messaggi alla stamperia clandestina. Lei era Luisa Prioli, l’unica staffetta partigiana “combattente” di Cattolica. E in memoria del suo coraggio e del suo impegno umano e civile, questa mattina l’Amministrazione comunale, rappresentata dalla Sindaca Franca Foronchi e dal Vice sindaco e Assessore alle politiche educative Federico Vaccarini, le ha intitolato il parco accanto alla Scuola secondaria di 1° grado “Emilio Filippini”. Ai piedi della collinetta, svetta ora una targa con il suo nome e un Qr code che rinvia a una pagina a lei dedicata sul sito del Comune con elementi biografici. Accanto alla targa, è stato messo a dimora un corbezzolo, pianta sempreverde simbolo dell’Unità d’Italia perché nei suoi colori – il verde delle foglie, il bianco dei fiori e il rosso dei frutti – si ricompone il Tricolore. A donarlo alla città, una delle nipoti di Luisa Prioli, Maria Luisa Antonioli, che ha preso parte alla cerimonia insieme con le cugine e altre nipoti della partigiana, Marella e Giovanna Prioli. Presente per l’Anpi, il presidente dell’Anpi Maurizio Castelvetro e Lorenza Badioli. Ad arricchire la cerimonia, le classi terze (A, B, C ed E) della scuola “Filippini” che hanno preparato e letto alcuni brani tratti dal libro “Portateci nel cuore” e altre testimonianze, tra cui uno scritto di Tina Anselmi. Ad accompagnarli, la dirigente scolastica Maria Grazia Lorusso e i docenti che li hanno seguiti nel progetto di ricerca e studio: Daniele Olivieri, Giancarlo Messina, Umberto Gnassi, Giulia D’Ettorre, Susanna Rossi Magi, Cristina Cecchini,Nicola Pretelli, Mariangela Lorusso, Anna Bartorelli e la vice preside Silvia Mancini.

“Cominciamo con questa intitolazione la settimana che ci porta al 25 aprile, la data della Liberazione dal regime nazifascista – ha detto la Sindaca Franca Foronchi – Una lotta contro l’oppressione del regime in cui si sono impegnati e sacrificati tanti giovani. E tra questi giovani c’era anche Luisa Prioli, una ragazza di Cattolica. Aveva 23 anni, veniva da una famiglia di marinai. Una famiglia profondamente anti fascista. Cresciuta nei valori di libertà e giustizia, decise di impegnarsi in prima linea per dare il suo contributo nella lotta di liberazione del Paese. Grazie a tutti e tutte voi ragazzi e ragazze che avete reso speciale questa cerimonia. Abbiamo intitolato questo parco vicino alla scuola non a caso, ma perché siete voi giovani a trasmettere questi principi di speranza e pace, per il presente e il futuro. Oggi raccontate alle vostre famiglie e ai vostri amici quello che avete vissuto questa mattina. Viva Cattolica, viva Luisa Prioli e viva la libertà”.
“Quando ci siamo insediati, abbiamo constatato che nella toponomastica della città le donne erano in grande minoranza – è intervenuto il Vice sindaco Vaccarini – Cattolica invece vanta figure femminili di grande importanza, che hanno lasciato il loro segno nella storia. Penso a Bruna Giommi, prima consigliera comunale donna nel Dopoguerra, a cui abbiamo dedicato dei giardini, o ad Anna Pizzagalli, anche lei consigliera comunale e sindacalista, a cui abbiamo intitolato un parco. Oggi è la volta di Luisa Prioli. Quest’anno inoltre sono 80 anni che le donne possono votare. Un anniversario da tenere vivo, così come dobbiamo alimentare la memoria ogni giorno e in modi diversi. Abbiamo messo un Qr code sulla targa di Luisa Prioli per attrarre e portare ad approfondire dettagli sulla sua vita, sulla sua lotta per la libertà e per affermare valori che dobbiamo fare nostri e custodire”.
“Un grazie sentito all’Amministrazione che si dimostra sempre attenta a temi così importanti – il pensiero della dirigente scolastica Lorusso – Un tema molto forte quello dell’esempio di Luisa Prioli. Una donna che sola, di notte, si spostava in bicicletta, rischiando la vita. Dobbiamo continuare a credere e a impegnarci concretamente per mantenere ancora vivi certi valori e dobbiamo trasmettere a chi ci è accanto il messaggio prezioso che questa intitolazione rappresenta”.
“È una giornata importante in quanto la città riconosce una presenza storica – ha detto il presidente dell’Anpi Castelvetro – Luisa Prioli era l’unica partigiana combattente di Cattolica. Le partigiane si distinguevano in combattenti e patriote. Lei ha combattuto come si faceva allora, come ha potuto, senza armi. Si rischiava la rappresaglia, così la dirigenza aveva deciso che a Cattolica si combatteva con parole e scritti. A capo della sezione locale, c’era Giuseppe Ricci, che è stato prima sindaco del Dopoguerra e deputato nella Costituente, oltre che comandante del distaccamento partigiano di cui faceva parte Luisa Prioli. A Cattolica si faceva cultura e propaganda, e la Prioli faceva la staffetta in bici, di notte. Oggi rendiamo omaggio con questa intitolazione a una grande donna di cui dobbiamo sempre tenere viva la memoria”.
Condividi
Pubblicato da
Roberto Di Biase

L'Opinionista © since 2008 - Emilia Romagna News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
reg. tribunale Pescara n.08/2008 - iscrizione al ROC n°17982 - P.iva 01873660680
Contatti - Archivio news - Privacy - Cookie Policy

SOCIAL: Facebook - X