Rimini, contrasto alla guida in stato d’ebbrezza

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Dai controlli di sabato sera tre le nuove sanzioni che portano a 111 le patenti sequestrate dalla Polizia locale

RIMINI – Sono state 111 le patenti ritirate dall’inizio dell’anno dagli operatori della Polizia locale di Rimini nel corso dell’attività di contrasto alla guida in stato d’ebbrezza.

Un’attività che prosegue costantemente e che, anche nella notte dello scorso sabato, ha portato a tre nuove sanzioni, tra cui un neopatentato, fermato per controlli in quanto circolava a bordo del proprio scooter col faro anteriore non funzionante. Oltre a lui gli agenti hanno sequestrato ai fini della confisca un altro scooter il cui conducente al controllo dell’etilometro ha fatto registrare un tasso alcolemico di 1,70, oltre tre volte quanto tollerato dal Codice della Strada. In questi casi, per i quali scatta la denuncia e quindi il procedimento penale, è prevista una sanzione pesante (da un minimo di 1.500 ad un massimo di 6 mila euro), la sospensione della patente fino a due anni e la confisca del mezzo. Sequestro del veicolo e deferimento all’autorità giudiziaria anche per un altro conducente che all’esame superava un tasso di 1,50.

Un’attività di contrasto su cui la Polizia locale riminese continuerà a essere impegnata nelle prossime settimane, nonostante le norme igienico – sanitarie, entrate in vigore contro la diffusione del Covid, comportino un allungamento delle procedure. Oltre all’abolizione dei pre-test, infatti, tra un controllo e l’altro le disposizioni ministeriali prevedono debbano trascorre almeno 15 minuti e che le apparecchiature, dopo essere state spente, vengano sanificate volta per volta a tutela degli utenti. Un allungamento ma non una sospensione considerando che per lungo tempo – da metà febbraio per poi riprendere a metà giugno – le attività contro la guida in stato d’ebbrezza sono state di fatto sospese a favore di altri tipi di controllo finalizzati al contrasto della diffusione della pandemia.

“Nonostante questo sono state 111 le patenti ritirate in questi primi otto mesi dell’anno – è il commento dell’assessore alla Sicurezza Jamil Sadegholvaad – a cui si affiancano l’insieme di sanzioni elevate per i casi meno gravi così come prevede il codice della strada. – Continuiamo a ritenere che quello della guida sotto effetto di alcol o droghe sia un fenomeno fortemente preoccupante soprattutto in quanto incide in maniera importante sul numero di incidenti e la relativa lesività. Per questo abbiamo deciso di intensificare in maniera importante i controlli, con un’attività intensa che proseguirà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi e che, insieme ai nuovi strumenti di controllo e sicurezza della circolazione, permetteranno di monitorare con più regolarità e maggiore efficacia la sicurezza stradale di tutti”.

Un’attenzione particolare quest’anno è stata poi dedicata ai monopattini, utilizzatissimi soprattutto dai più giovani e che, in quanto veicoli a tutti gli effetti (sono equiparati ai velocipedi), devono essere condotti nel rispetto delle normative previste dal codice della strada, a partire dai limiti imposti su alcol alla guida. Diversi – quasi una ventina – sono stati i conducenti di monopattini fermati nel corso dell’estate con un tasso alcolemico superiore al limite di 0,5 grammi per litro, e per questo sanzionati proprio come il medico, in vacanza a Rimini, andato a sbattere con il monopattino elettrico contro autoambulanza in servizio nella prima decade di luglio con un tasso alcolemico circa quattro volte superiore al limite consentito. Era circa l’1.30 di notte quando dall’interno dell’ambulanza, dove stavano un ragazzo caduto sull’asfalto con il suo monopattino, i sanitari hanno avvertito un tonfo sordo. Scesi in strada trovano così un altro conducente di monopattino elettrico steso dolorante per terra. Intervenuti su segnalazione dei sanitari, saranno poco dopo gli agenti della Polizia locale che riscontreranno al giovane un tasso alcolemico di 1,86g/l, ovvero quasi il quadruplo del limite consentito dal Codice della Strada. Ma non era questa l’unica sorpresa, visto che dai controlli anagrafici, il giovane risultava essere un medico, che poi dichiarerà di trovarsi a Rimini per passare un periodo di vacanza. Per il giovane medico non è scattato il ritiro della patente (in quanto non necessaria a condurre il monopattino), ma è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza, con conseguente segnalazione in Prefettura.

Accanto a quelle per guida in stato d’ebbrezza, nella notte di sabato gli operatori della Polizia locale di Rimini hanno elevato sanzioni per il mancato uso di cinture, nonché per aver sorpreso un conducente a guidare un veicolo senza più battistrada alle gomme.