PARMA – In che misura la pratica fotografica (dal fotogiornalismo alla fotografia d’autore) aiuta a vedere e riconoscere i problemi socio-ambientali del nostro tempo? Che ruolo e che contributo la ricerca fotografica può offrire oggi al rafforzamento della consapevolezza collettiva sui problemi ambientali?
Sono solo alcune delle questioni al centro del convegno Cambiando lo sguardo sul mondo. Fotografia e cultura visuale nella percezione della crisi ecologica, in programma venerdì 16 ottobre dalle 9.30 alle 17.30 all’Abbazia di Valserena, sede del Centro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC dell’Università di Parma.
All’appuntamento parteciperanno alcune e alcuni tra le maggiori esperte e i maggiori esperti a livello nazionale e internazionale di queste tematiche: studiosi/e, fotografi/e, fotodocumentaristi/e.
Il convegno è promosso dallo CSAC e dall’Environmental Social Humanities Lab (ESH Lab) del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Università di Parma, in partnership con il Centro per le Attività e le Professioni delle Arti e dello Spettacolo (CAPAS), il gruppo di lavoro Ricerca, Arte, Ambiente e Natura (RAAN) e il Centro di Etica Ambientale (CEA).
La giornata intende approfondire il ruolo giocato dalle immagini fotografiche nella costruzione di uno spazio pubblico ambientale e più nello specifico nella definizione di un immaginario della crisi ecologica e climatica.
Si tratta di una preziosa occasione di confronto per riflettere sulle complesse interazioni tra immagini, immaginario, coscienza ecologica e pratiche individuali e collettive.
Dopo i saluti introduttivi della Direttrice dello CSAC Sara Martin, della Direttrice del CAPAS Francesca Bortoletti e del Presidente del CEA Giovanni Tedeschi, il convegno si articolerà in quattro sessioni.
La prima sessione sarà dedicata alle Trasformazioni del paesaggio negli archivi fotografici, con gli interventi di Margherita Zazzero, referente della Sezione fotografia dello CSAC, di Paolo Barbaro, docente di Storia e teoria della fotografia narrativa all’Università di Parma, e del fotografo Guido Guidi in dialogo con Paolo Barbaro.
La seconda sessione sarà dedicata ai Nuovi linguaggi della fotografia nell’era della crisi ecologica, con gli interventi di Cristina Casero, docente di Storia della fotografia all’Università di Parma e componente del RAAN, del fotogiornalista freelance Michele Lapini e della fotografa Elisabetta Zavoli.
La terza sessione verterà invece su Storia e critica dell’immagine fotografica ambientale, con gli interventi del fotogiornalista Livio Senigalliesi e di Marco Deriu, docente di Comunicazione, ambientale all’Università di Parma e componente dell’ESH Lab.
L’ultima sessione sarà intitolata Ecologie dello sguardo: pratiche fotografiche nella crisi climatica e sarà caratterizzata dagli interventi di Milo Adami, docente di cinema documentario e montaggio all’ISIA di Urbino, e della fotografa documentarista Isabella Franceschini.
Parteciperanno alla discussione anche Osman Arrobbio (ESH Lab Università di Parma) Stefano Caserini (Dipartimento di Ingegneria e Architettura, Università di Parma) Federico Marzi (CAPAS, Università di Parma), Renzo Valloni (CEA – Centro di Etica Ambientale).
Il convegno sarà anche l’occasione per presentare il progetto di Archivio fotografico partecipativo della crisi ecologica e climatica.
Si consiglia l’iscrizione tramite questo modulo:
https://bit.ly/cambiandolosguardosulmondo
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