PARMA – Si parlerà di Petrolio, il monumentale romanzo postumo e incompiuto di Pier Paolo Pasolini, mercoledì 11 maggio alle 16.15 all’Università di Parma (Aula K2 del Polo di via Kennedy). Trent’anni dopo. Pasolini, “Petrolio” e altri materiali infiammabili. Un’edizione complicata il titolo dell’incontro, che avrà per protagoniste le studiose Maria Careri, docente dell’Università “D’Annunzio” Chieti-Pescara, e Maria Grazia Chiarcossi, cugina di Pasolini e curatrice delle sue opere.
Dalla prima uscita nel 1992 (a cura proprio di Maria Careri e Maria Grazia Chiarcossi) fino alla nuova e recentissima edizione curata da Maria Careri e Walter Siti, Petrolio è stato al centro di infiammati dibattiti, al punto da essere oggi uno dei suoi testi più conosciuti. Ancor prima che di interpretazione, pone complessi problemi filologici per lo stato di non-finito in cui ci è giunto: una lunga serie di “appunti” dattiloscritti con fitte correzioni autografe.
Nell’incontro dell’11 maggio, organizzato dal Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Ateneo nel centenario della nascita di Pasolini e in occasione della nuova edizione del romanzo pubblicata da Garzanti, studenti e studentesse, docenti e tutto il pubblico interessato potranno entrare nel laboratorio dello scrittore e nel cantiere dell’edizione.
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