Unibo. A Zambè la ri-costruzione di un mito: Francesco Griffo da Bologna

Venerdì 14 luglio 2016, alle ore 21, nel Cortile dell’Ercole di Palazzo Poggi in Via Zamboni 33 (Bologna)

stendardo bolognaBOLOGNA – Unibo appuntamenti. A Zambè la ri-costruzione di un mito: Francesco Griffo da Bologna, venerdì 14 luglio 2016, alle ore 21, nel Cortile dell’Ercole di Palazzo Poggi in Via Zamboni 33 (Bologna).

Con Roberto Grandi, Carlo Lucarelli, Michele Cogo, Giampiero Rigosi, Beatrice Renzi e gli allievi di Bottega Finzioni.

Caratteri come Times, Garamond e altri simili, che incontriamo utilizzando i nostri computer, sono l’unico prodotto artistico del Rinascimento italiano che è rimasto praticamente inalterato fino a oggi e sono il frutto del genio di un artista artigiano la cui identità è rimasta avvolta nel mistero per secoli.

Francesco da Bologna, il cui vero nome, Francesco Griffo, fu scoperto solo nel 1883, è stato un grande protagonista del Rinascimento, epoca in cui la stampa si afferma come strumento fondamentale per l’evoluzione della civiltà.

Griffo ci ha lasciato in eredità il modello universale per i caratteri da stampa e a lui si deve l’invenzione del carattere corsivo che ha rivoluzionato la storia dell’editoria

“Il carattere corsivo ha cambiato la storia dell’editoria e ha dato il via a quelle che per l’epoca erano le edizioni tascabili, permettendo l’accesso a opere classiche anche a chi non poteva permettersi corsivi in folio. Ma allo stesso tempo ci ha offerto un nuovo modello di bellezza tipografica. Bisogna essere grati a quel pioniere della tipografia che è stato Francesco da Bologna (Umberto Eco)”.

In questa serata si accennerà alle iniziative che già dallo scorso anno l’Associazione Francesco Griffo da Bologna, con il sostegno del Comune di Bologna, sta portando avanti per promuovere l’opera di Griffo e che culminerà con Griffo, la grande festa delle lettere, il progetto multidisciplinare che avrà la sua maggiore visibilità nel 2018, a 500 anni dalla morte di questo straordinario personaggio.

Come ri-costruire un mito, nel nostro caso le opere e la vita avventurosa e misteriosa di Francesco Griffo da Bologna, è la trama della serata affidata al sociologo Roberto Grandi, agli scrittori Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi; allo sceneggiatore Michele Cogo; a Beatrice Renzi, fondatrice insieme a Lucarelli, Cogo e Rigosi della scuola di scrittura Bottega Finzioni e alcuni allievi/botteganti che presenteranno al pubblico i progetti narrativi sviluppati in aula per raccontare la storia -di per sé romanzesca- di questo straordinario artista-artigiano bolognese.

All’interno del progetto Griffo – la grande festa delle lettere, l’obiettivo di Bottega Finzioni è riportare la vicenda di Griffo all’attenzione del vasto pubblico nazionale e internazionale, attraverso un film o una miniserie per la Tv di prossima realizzazione.

Nel corso della serata verrà proiettata anche la puntata di Muse Inquietanti -un format televisivo di Bottega Finzioni realizzato in esclusiva per Sky Arte HD da Ruvido Produzioni- dal titolo Francesco Griffo: l’inventore del corsivo, scritta da Carlo Lucarelli insieme a Michele Cogo e ad alcuni studenti di Bottega Finzioni, che è andata in onda su Sky Arte HD lo scorso 15 febbraio e che contiene due interventi di Umberto Eco (che è stato Presidente del Comitato Scientifico dell’Associazione Francesco Griffo da Bologna.

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