Unibo. Una sala autoptica del Sant’Orsola per le autopsie della Procura di Bologna

Una delle sale di Anatomia Patologica potrà essere utilizzata dai periti medico-legali per autopsie giudiziarie e riscontri diagnostici. Studenti, ricercatori, specializzandi e docenti dell’Alma Mater potranno accedere per finalità didattiche e di ricerca

UNIBO-logo-largeBOLOGNA – Una delle sale autoptiche del Sant’Orsola sarà a disposizione della Procura di Bologna per effettuare autopsie giudiziarie e riscontri diagnostici. È il risultato dell’accordo siglato da Università di Bologna, Azienda Ospedaliero-Universitaria, Procura della Repubblica di Bologna, Comune di Bologna e Società Bologna Servizi Cimiteriali, a cui il Consiglio di Amministrazione dell’Alma Mater ha dato il via libera.

L’intesa, definita in una lettera d’intenti sottoscritta da tutte le parti coinvolte, prevede la possibilità di utilizzare una delle due sale autoptiche presenti nel padiglione 18 del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi (area di Anatomia Patologica) da parte dei periti medico-legali incaricati dalla Procura per svolgere autopsie giudiziarie.

La sala sarà dotata di tutti gli arredi e le strumentazioni necessarie per l’attività e sarà predisposto un puntuale sistema di comunicazioni e protocolli tecnici per garantire l’adeguatezza dei percorsi e la trasmissione di tutte le informazioni utili.

L’accordo, oltre a rafforzare ulteriormente la già solida collaborazione tra Medicina Legale dell’Alma Mater e Procura di Bologna, ha anche importanti ricadute sul lato della didattica e della ricerca: a studenti, ricercatori, specializzandi e docenti dell’Università di Bologna sarà infatti garantita la possibilità – nei limiti di capienza previsti – di accedere alla sala autoptica durante le autopsie giudiziarie.