Riccione: Le esplorazioni all’epoca degli antichi romani nel libro di Stefano Medas

Domenica 5 febbraio, alle ore 21, il romanzo storico ‘Rex Iuba’ sarà presentato da Valerio Massimo Manfredi in Villa Mussolini

MEDASOOOOOOOKRICCIONE (RN) – Una serata all’insegna della storia antica e dell’avventura di mare con l’archeologo subacqueo Stefano Medas, che domenica 5 febbraio alle ore 21 presenterà in Villa Mussolini, il romanzo storico ‘Rex Iuba’ edito da Mondadori.

Il volume racconta lo straordinario viaggio di esplorazione alle mitiche Isole Fortunate, le attuali isole Canarie, condotto dal re di Mauretania Giuba II° all’epoca di Augusto. Rodolfo Francesconi introdurrà l’incontro, mentre lo scrittore e archeologo Valerio Massimo Manfredi dialogherà con l’autore sul rapporto tra gli antichi e l’oceano.

“Quella che mi lega a Valerio Massimo Manfredi è un’amicizia di lungo corso, per usare un’espressione marinaresca – ha dichiarato Stefano Medas -. La prima volta che ho collaborato con lui a uno scavo archeologico è stato ventisei anni fa. Da allora condividiamo esperienze sia sul piano scientifico, sia sul operativo. È un uomo vulcanico, pieno di energia e di idee sempre nuove. Tra le altre cose, devo a lui la spinta decisiva che mi ha portato a scrivere un romanzo storico”.

Stefano Medas, riccionese, è archeologo subacqueo e navale. Dopo la maturità classica al Liceo ‘Giulio Cesare’ di Rimini, si è laureato in Storia Antica all’Università di Bologna e ha svolto il dottorato di ricerca presso l’Università delle Isole Baleari (Palma di Maiorca, Spagna). Ha al suo attivo oltre cinquanta campagne di scavo e di prospezione su relitti e siti sommersi, in mare e nelle acque interne. Ha pubblicato diverse monografie ed oltre cento contributi scientifici in materia di storia della navigazione, archeologia navale e archeologia subacquea, in Italia e all’estero. È stato docente a contratto di Storia della navigazione antica all’Università di Bologna, collabora con diverse università spagnole ed è attualmente presidente dell’Istituto Italiano di Archeologia e Etnologia Navale.

La serata è a cura dell’Istituzione Riccione per la Cultura, con la collaborazione di Impronte Adriatiche. L’ingresso è gratuito.