A Palazzo dei Musei presentazione della mostra “Realismo Magico”

Sabato 17 febbraio alle 17 all’ex Oratorio “Andar per mostre, città e musei” con la Poletti

Antonio Donghi- Il giocoliere- 1936MODENA – Secondo appuntamento sabato 17 febbraio alle 17 a Palazzo dei Musei con la rassegna della biblioteca civica d’arte Poletti “Andar per mostre, città e musei…”. La presentazione della mostra “Realismo Magico. L’incanto nella pittura italiana degli anni Venti e Trenta”, al Mart di Rovereto fino al 2 aprile, è affidata a Valerio Terraioli, docente di Storia della critica d’arte, Museologia e Storia delle arti decorative all’Università di Verona, curatore della mostra con Gabriella Belli. L’incontro in Sala ex Oratorio, a piano terra del complesso di largo Sant’Agostino, è a partecipazione libera e gratuita per tutti fino a esaurimento posti.

La definizione “Realismo Magico”, utilizzata nel 1925 dal critico Franz Roh in un saggio dedicato alla pittura contemporanea, è un ossimoro che dà immediatamente conto dell’animo indefinibile e inquieto degli artisti che ne fecero parte, autori di opere dalle atmosfere sospese e surreali seppur strettamente legate al dato reale.

Carlo Carra - Le figlie di Loth- 1919Lo stupore, la tensione, l’attesa che esistono nell’invisibile mondo delle sensazioni trasfigurano e permeano gli oggetti, le forme, le persone rappresentate; contorni netti e volumi solidi non contrastano con l’intensità della magia delle pitture in mostra, realizzate da diversi artisti tra i quali spiccano Carlo Carrà, Gino Severini, Cagnaccio di San Pietro, Antonio Donghi, Felice Casorati, Ubaldo Oppi, Achille Funi e Carlo Levi. Accanto agli interpreti più noti il percorso propone, inoltre, nomi attivi nelle realtà più locali di ambito veneziano, triestino, torinese e romano, a conferma della trasversalità di temi e stili su cui converge l’esperienza pittorica italiana di quei decenni: tra questi, Mario e Edita Broglio, Leonor Fini, Arturo Nathan, Carlo Sbisà, Gregorio Sciltian, Carlo Socrate e Cesare Sofianopulo.

L’esposizione presenta oltre 70 opere provenienti da collezioni pubbliche e private ed è realizzata in collaborazione con “24 ore Cultura”. Dopo la prima tappa di Rovereto, la mostra andrà all’Ateneum Art Museum di Helsinki e al Folkwang Museum di Essen.

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