Vaccinazioni in Emilia Romagna: un progetto di legge regionale che propone l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’iscrizione ai nidi

Tarasconi e Molinari (Pd) commentano il provvedimento in discussione in Regione per l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’iscrizione ai nidi

regione emilia romagna logoBOLOGNA – La percentuale di vaccinati che garantisce la miglior protezione a tutta la popolazione deve attestarsi al di sopra del 95%. In Emilia-Romagna la copertura è sempre stata molto buona, una delle migliori in Italia, arrivando al 98%. Fra il 2009 e il 2010 è iniziata una graduale diminuzione, che si è accentuata particolarmente dal 2013 a oggi, passando dal 95,7% (nel 2013) al 93,4% nel 2015, con una perdita di oltre due punti percentuali in soli due anni.

La riforma dei servizi educativi per la prima infanzia messa in campo dalla Regione prevede, oltre alla flessibilità e all’accreditamento delle strutture, anche la vaccinazione obbligatoria contro poliomielite, difterite, tetano ed epatite B per frequentare gli asili. “Non scegli solo per tuo figlio ma anche per gli altri – spiegano i consiglieri Pd Katia Tarasconi e Gian Luigi Molinari. È un atto di irresponsabilità sociale non farlo perché il vaccino non tutela solo i propri piccoli, ma anche chi non può essere vaccinato”. Secondo i dati regionali, in Emilia-Romagna i bambini iscritti nei 1.214 servizi educativi della regione sono stati 33.140. Se parliamo della provincia di Piacenza la popolazione fino ai due anni di vita arriva a 7.124, di questi 1.338 usufruiscono dei servizi educativi.

I bimbi che vivono in comunità dove il tasso di vaccinazione è basso corrono un rischio ancora più elevato di contrarre le malattie, dal momento che vi è una maggiore circolazione dell’agente infettivo. Alla luce di tutto questo è importante vaccinare per proteggere tutti i bimbi, e a maggior ragione i più deboli (immunodepressi, con gravi patologie croniche, affetti da tumori): “per loro – lo ribadiamo – l’unica possibilità di frequentare la collettività è che tutti gli altri siano vaccinati, per evitare che le malattie circolino e possano raggiungerli. Promuoviamo la buona informazione e aiutiamo i genitori a capire, a non avere paura e a scegliere coscienziosamente”.