Sisma Centro Italia: Emilia Romagna solidale, 100 volontari a Caldarola

Sisma in Italia centrale: l’Emilia-Romagna solidale porta a Caldarola 100 volontari nel primo anniversario del terremoto con l’assessore Paola Gazzolo

volontari protezione civileBOLOGNA – Un anno dopo, una giornata dedicata al ricordo della tragedia che lo scorso anno ha colpito la comunità di Caldarola (MC). Un sisma dimagnitudo 6.5. Una giornata per dire grazie ai circa 600 volontari dell’Emilia-Romagna che si sono prodigati per dare assistenza alla popolazione e restituire la speranza e la voglia di ripartire a chi ha perso tutto.

La comunità di Caldarola, con in testa il sindaco Luca Giuseppetti, si è ritrovata stamani sotto il tendone “Piemonte”, una delle strutture temporanee sorte dopo il tragico terremoto del 2016. Per un appuntamento all’insegna dell’amicizia e della solidarietà tra Regioni.

All’incontro ha partecipato anche lassessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo. L’evento è stato anche occasione per la presentazione di un libro-testimonianza sull’opera dei volontari di protezione civile scritto dalla giornalista piacentina, Antonella Lenti. Lo scorso mese di dicembre, lei stessa insieme al marito, Alberto Agosti, anche lui giornalista, ha vissuto per una settimana insieme ai volontari nel comune del maceratese messo in ginocchio dal devastante sciame sismico. Ne è derivato un libro testimonianza. Una mini-indagine sul perché si diventa volontari e sulla gioia del portare aiuto.

I numeri della solidarietà dell’Emilia-Romagna

Il bilancio della partecipazione del sistema di protezione civile dell’Emilia-Romagna alle operazioni di assistenza alla popolazione nelle zone del Centro Italia devastate dal terremoto è di 1.706 volontari all’opera. In rappresentanza di oltre 300 associazioni, nei tre comuni di Montegallo (AP), San Severino (MC) e, appunto, Caldarola.

In particolare in quest’ultima località, dopo le scosse del 26 e 30 ottobre 2016, sono intervenuti 594 volontari provenienti da circa 200 associazioni. E hanno messo in campo oltre 4mila giornate/uomo, sulle 10mila complessive. 148 quelli provenienti da Rimini, 103 da Modena, 75 da Forlì-Cesena, 66 da Bologna. 58 da Reggio Emilia, 46 da Ferrara, 36 da Parma, 32 da Ravenna e 30 da Piacenza. In circa 15 settimane hanno servito 23mila pasti. Inoltre, per l’emergenza neve, che ha successivamente colpito le Marche, si sono attivati 78 volontari di 26 associazioni dell’Emilia-Romagna.